il nostro staff

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lunedì 17 giugno 2019

ANIMALI IN AUTOSTRADA


Talvolta, specie in estate, ci si può imbattere in animali, persi o abbandonati, che vagano in autostrada. In tal caso è importante chiamare immediatamente il 112 e chiedere della Polizia Stradale che opera su quella autostrada
Poi bisogna indicare all'operatore il numero dell’autostrada, la direzione e un riferimento preciso, come il chilometro oppure l’uscita precedente e successiva. Se passate sotto un cavalcavia potete indicare il numero del cavalcavia stesso. Poi dovete specificare il tipo di animale e indicare se vagante o investito.
Solo dopo aver telefonato, e se non guidate, inviate un tweet a @emergenza24 impostato nel seguente modo:

[gg.mm-oo:mm] (ovvero giorno, mese, ore, minuti)
ANIMALI VAGANTI
#autostrada
#numero autostrada
tra ____ e _____
direzione _______
#emergenza24

Spesso, sui vari social, vengono segnalati numeri di telefono differenti dal 112, ma non sono corretti. Si tratta di numeri in disuso da anni.

giovedì 13 giugno 2019

SE UNA VIPERA MORDE UN CANE

Lo sappiamo, i cani tendono a infilare il loro muso dappertutto, magari attratti da un odore o da un movimento. In primavera e in estate, in prati e boschi, potrebbero fare uno sfortunato incontro con una vipera. Questi serpenti sono abbastanza rari in Italia, tuttavia presenti. Che fare, allora, se lo sfortunato incontro avviene e la vipera morde il cane?
Intanto verificare, per quanto possibile, che il serpente sia effettivamente una vipera. Poi controllare che abbia davvero morso il cane: dovrebbero essere visibili un paio di forellini, procurati dai denti veleniferi, a distanza di circa 1 centimetro. La zona colpita dal morso dovrebbe essere dolente e gonfia. Inoltre il cane potrebbe risultare debole, ipotermico, incerto nel deambulare. La pericolosità del morso (e quindi la velocità con cui si presentano i sintomi) può variare a seconda della zona del cane colpita (muso e testa sono le aree più a rischio), delle dimensioni dell’animale e della quantità di veleno inoculata.
Cosa fare una volta capito che il cane è stato morso? 
La parte colpita va disinfettata con acqua ossigenata (evitate l’alcool, che forma dei composti tossici con il veleno). Usate una benda, o un laccio (stretto ma non troppo), per fasciare la parte in modo da rallentare l’assorbimento del veleno. Bisogna tranquillizzare il cane, tenerlo il più fermo possibile e la parte morsicata non va sollevata. Non fate John Wayne, non siete in un film, quindi non praticate incisioni e non tentate di succhiare il veleno perché l’unico risultato che potreste ottenere è di assorbirlo a vostra volta attraverso dei taglietti. Inoltre non dovete somministrare medicinali di vostra iniziativa.
Dovete invece portare immediatamente il cane dal veterinario, magari preallertandolo con una telefonata. Il medico penserà a fornirgli le adeguate terapie, tra cui potrebbero esservi fluidoterapia, antibiotico, antinfiammatori, siero antiofidico. 
La prognosi nel cane è sempre riservata almeno per le prime 72 ore poiché potrebbero esservi gravi complicanze a carico di reni e fegato provocate dalle tossine contenute nel veleno. 
Infine, ricordate due cose: siate molto celeri nel portare il cane dal veterinario e non fate male ai serpenti (vipere e non), che per quanto spesso non ci stiano simpatici fanno solo ciò che gli dice la loro natura e, cosa non meno importante, sono protetti dalla legge.


mercoledì 5 giugno 2019

SPIAGGIA: SI O NO?


È arrivato il caldo, si progettano i weekend e le vacanze. Come ogni anno spunta la domanda: posso portare il cane in spiaggia? La risposta, da un punto di vista teorico, è sì. In Italia, infatti, non esiste una legge nazionale che vieti l’accesso alle spiagge per i cani. Purché, ovviamente, rispettino le regole che sono valide nella vita di tutti i giorni: guinzaglio obbligatorio, museruola in caso di aggressività, raccolta di eventuali deiezioni, presenza di microchip, libretto sanitario in regola, ecc. Tuttavia non è così semplice portare il proprio cane con sé, perché subentrano i regolamenti locali. Regioni e comuni, tramite apposite ordinanze, possono limitare o escludere l’accesso alle spiagge comunali. Attenzione, abbiamo detto comunali, quindi libere. Per le spiagge private a decidere sono i gestori, i quali se accettano cani devono allestire degli spazi appositi per i quattro zampe. Accesso ovunque dovrebbe essere consentito a cani per non vendenti e a cani da salvataggio, anche se in alcuni casi si sono verificate spiacevoli discussioni con chi avrebbe voluto, spesso senza titolo, escludere pure questi ultimi. In ultima analisi, visto che le regole possono cambiare da comune a comune, da spiaggia a spiaggia, consigliamo di informarsi in anticipo prima di portare con sé il cane.

lunedì 3 giugno 2019

AGOPUNTURA IN CVP

L’agopuntura è un’antica disciplina che rientra nell’alveo della medicina tradizionale cinse. Consiste nell’infissione nel corpo di sottilissimi aghi, introdotti in punti chiave, detti sue wei (in cinese) o tsubo (giapponese), zone a diminuita resistenza elettrica o ad alta conduttività. L’inserimenti degli aghi nei punti menzionati suscita stimoli elettrochimici sulle fibre nervose periferiche, con l’obiettivo di ottenere effetti analgesici, sedativi, antinfiammatori, stimolanti, riequilibranti e talvolta immunologici. L’agopuntura è consigliata per il trattamento di problemi muscolo scheletrici, respiratori, gastrointestinali, dermatiti allergiche, epilessia, spasmi muscolari, trattamento del dolore. Inoltre, può essere utile per rinforzare i muscoli e per migliorare le funzioni vitali. Cosa importantissima, non presenta effetti collaterali. Da millenni utilizzata in campo umano, è da tempo entrata anche in veterinaria. In Clinica Veterinaria Parabiago la specialista in agopuntura è la Dott.ssa Corinne Della Vedova.


sabato 1 giugno 2019

FATE ATTENZIONE AI PICCOLI ANIMALI


Il caldo ci ha messo parecchio tempo ad arrivare, ma finalmente abbiamo temperature primaverili/estive. Quindi escono allo scoperto animali come ricci e ranocchi. Fate attenzione quando guidate lungo strade che fiancheggiano prati e campi, quelle bestiole potrebbero attraversare.

giovedì 30 maggio 2019

ANAGRAFE FELINA OBBLIGATORIA DAL 2020?


All’interno del Piano regionale della Sanità Pubblica Veterinaria, recentemente presentato al Consiglio Regionale della Lombardia, vi è anche una proposta che prevede l’istituzione dell’anagrafe obbligatoria di tutti i gatti presenti in Lombardia a partire dal 1 gennaio 2020. Tale anagrafe consentirebbe di tenere un registro aggiornato della popolazione felina, così come già avviene con quella canina. Grazie al microchip, che diverrebbe obbligatorio anche per i gatti, sarebbe possibile contrastare in maniera importante il fenomeno del randagismo e degli abbandoni, oltre a garantire una più attenta sorveglianza delle tante colonie feline della Lombardia. Il primo via libera è arrivato dalla commissione Sanità del Consiglio Regionale, ora la proposta deve ottenere il benestare del Consiglio Regionale stesso, che sembra propenso a proseguire in tale direzione.

lunedì 27 maggio 2019

LA RAZZA DETERMINA L'INTELLIGENZA?


Vi sarà capitato di sentire dire che una razza di cani è più intelligente di un’altra. Affermazioni che avevano un po’ il sapore di dicerie, fino a oggi. Un gruppo di ricercatori del Canine Cognition Center (Università dell’Arizona), infatti, ha realizzato lo studio analizzando i comportamenti di oltre 7.000 cani di 74 razze, giungendo alla conclusione che, effettivamente, la razza incide (almeno in parte) sull’intelligenza. Sono più che altro le dimensioni del cane, e quindi del suo cervello, a influire sulla sua intelligenza. Sembra che un alano, viste le sue grandi dimensioni, sia più intelligente di un chihuahua, sappia controllarsi meglio e abbia una memoria migliore. Questo perché l'alano ha un cervello più grande, ciò implica un miglior funzionamento esecutivo rispetto al chihuahua. I chihuahua, e i micro cani in genere, risultano più impulsivi e smemorati di quelli maxi: fanno più fatica a ricordare dove il padrone ha nascosto un bocconcino o a trattenersi dal rubarlo se gli è stato detto di non farlo.
Non risultano invece differenze nei test di intelligenza sociale: cani grandi e piccoli seguono allo stesso modo le indicazioni date a gesti dal loro padrone.

venerdì 24 maggio 2019

TEMPO DI BAGNETTO…


Con l'arrivo del caldo fare il bagno al proprio cane diventa più semplice. La bestiola non rischia di prendere freddo e, se si ha un giardino, si può lavarlo in una bella tinozza con acqua tiepida. Ecco alcuni consigli utili.
Prima di lavarlo, spazzolate il cane per eliminare il pelo superfluo.
Utilizzate uno shampoo per cani. Meglio non utilizzarne uno per umani (il ph della nostra pelle è differente). Al massimo, in caso di emergenza (avete cominciato il lavaggio e vi siete accorti di non avere il prodotto giusto), usatelo solo una volta.
Risciacquate bene l'animale, in modo da eliminare tutti i residui di shampoo.
Attenti a far sì che lo shampoo non finisca negli occhi o dentro le orecchie. Queste ultime, magari, lavatele all'interno con uno straccetto umido e molto delicatamente.
Asciugate bene il cane. Potete usare anche l'asciugacapelli, ma solo se l'animale non ne ha paura.
Spazzolate nuovamente il cane facendo attenzione a eventuali nodi.
Non lavate l'animale più di una volta al mese.
E ora… buon bagnetto.

lunedì 20 maggio 2019

PROBLEMI ALLA BOCCA?


La bocca di un animale può nascondere diversi problemi. Tra le malattie del cavo orale vi è la gengivite, ovvero l’infiammazione delle gengive generalmente causata da un’infezione batterica che, se non trattata, potrebbe progredire a parodontite e causare la perdita dei denti. La stomatite, invece, è un’infiammazione più generalizzata delle membrane mucose della bocca e può interessare gengive, lingua, le superfici interne delle labbra e il palato. Ci possono poi essere problemi di tartaro, persino forme neoplastiche (fortunatamente il più delle volte benigne). Quindi, se notate che l’animale ha dolore in bocca, portatelo dal veterinario per un semplice controllo al cavo orale.

mercoledì 8 maggio 2019

RICORDATE LA TARGHETTA!


Ricordate di mettere la targhetta identificativa al vostro cane (con nome e numero di telefono). Sarà utilissima in caso di smarrimento.

domenica 5 maggio 2019

QUELL'APERITIVO DI UN GIORNO DA CANI


Il 16 maggio si terrà un aperitivo di beneficenza per aiutare un gruppo di veterinari a curare i cani randagi in Madagascar. Sarà presente anche il nostro Dott. Luca Redaelli che l'anno scorso ha partecipato a un viaggio col medesimo scopo, contribuendo alla cura e sterilizzazione di molti animali.

giovedì 2 maggio 2019

I LUPI SONO PROTETTI


Con una circolare del 3 aprile, il Ministero dell'Interno ha ricordato a tutti (in particolare a prefetti e regioni) che i lupi sono animali tutelati, e che quindi è vietato catturarli e ucciderli. Di fronte alle richieste di allevatori ovicaprini e bovini di abbatterli perché ritenuti pericolosi per gli animali di allevamento, la risposta è stata chiara: optare per la prevenzione, in particolare “attraverso ad esempio attività di monitoraggio dei lupi e delle situazioni di conflitto, interventi di messa in sicurezza del bestiame e di dissuasione sui lupi particolarmente confidenti”. Inoltre, il Ministero invita a “scongiurare eccessivi allarmismi” tra la popolazione per “favorire una consapevole adesione alle scelte istituzionali”.

martedì 23 aprile 2019

VISITA GRATUITA PROSTATA CANE ANZIANO


Avrete tutti presente quella pubblicità televisiva, trasmessa allo sfinimento, incentrata su quel poveruomo che nottetempo deve alzarsi svariate volte per andare al bagno a causa di problemi di prostata (e cerca di nasconderlo alla moglie). Sappiate che i cani possono soffrire del medesimo problema. Si ritiene, infatti, che il cane e l’uomo abbiano quasi 500 tipi di malattie in comune, tra cui i disturbi della prostata. Ma che cos’è la prostata? È una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile dei mammiferi. La sua funzione principale è quella di produrre ed emettere il liquido prostatico, uno dei costituenti dello sperma. Essendo posta tra uretra e retto, se ingrossata la prostata può causare compressioni meccaniche sia all’una che all’altro. Se a essere compresso è il retto, il cane fa fatica a espellere le feci. La compressione dell’uretra, invece, causa dapprima ritenzione urinaria e poi, quando la vescica distesa perde tonicità, incontinenza totale o goccia a goccia, a volte con perdita di sangue. Per questo, una volta che ha raggiunto una certa età (più di 6 anni) è opportuno sottoporre l’animale a controlli periodici. 
Per tutto il mese di maggio, la Clinica Veterinaria Parabiago propone a tutti i cani anziani suoi pazienti una VISITA GRATUITA della prostata, in modo da cercare di prevenire possibili problemi. Per prenotare la visita (che può essere svolta anche di domenica) basterà telefonare al numero 0331556605.


lunedì 15 aprile 2019

VETERINARI: APPREZZATI MA POCO RETRIBUITI


Secondo una recente ricerca dal titolo “Il valore sociale del medico veterinario”, condotta dal Censis (Centro Studi Investimenti Sociali, un istituto di ricerca socio-economica), gli italiani apprezzano i veterinari. Il 35,3% degli italiani ritiene che il medico veterinario svolga un lavoro utile e il 28,5% lo definisce professionale. È complesso per il 13,8% e affascinante per il 12,1%. I giudizi negativi sono trascurabili. La buona reputazione è confermata dal fatto che il 63,3% degli italiani incoraggerebbe un giovane che volesse studiare medicina veterinaria all’università. Tuttavia, lo stesso sondaggio rileva che nell'immaginario collettivo spesso prevale la visione del veterinario come fosse un missionario e non un professionista, un animalista appassionato e non un medico. Una percezione che purtroppo si accompagna a un inadeguato riconoscimento economico. Infatti, a cinque anni dalla laurea i veterinari guadagno mediamente il 40% in meno dei medici odontoiatri e il 30% in meno dei medici chirurghi. Una discriminazione che, tuttavia, non impedisce ai veterinari di continuare ad applicarsi con impegno e costanza nella loro professione e nella cura degli animali, oltre che nella salvaguardia della salute pubblica.

sabato 6 aprile 2019

UN PRIMO PASSO…


È solo un primo passo, ma un primo passo molto importante. La catena di supermercati Coop ha recentemente lanciato una campagna dal titolo “Salviamo il pulcino maschio”. Generalmente, nella filiera alimentare delle galline e delle uova, i pulcini maschi vengono soppressi poco dopo la nascita, poiché non in grado di produrre uova. Per bloccare questa odiosa pratica, la Coop ha chiesto, quale condizione sine qua non, ai suoi fornitori di uova che i pulcini maschi non siano più uccisi. In altre parole, i fornitori di uova devono impegnarsi a salvare un pulcino maschio per ogni gallina ovaiola. I pulcini, una volta cresciuti in galletti adulti, sono destinati a diventare carne, ma perlomeno avranno vissuto fino ad allora. Come dicevamo, è solo un primo passo dato che nel campo dell’allevamento delle galline (e in questo caso anche dei galli) andrebbero chiarite meglio anche le condizioni in cui gli animali crescono e vivono (a terra? liberi?), ma quantomeno si sta andando nella direzione giusta. Ricordiamo che da tempo l’Associazione dei Veterinari ha sottolineato l’importanza dell’introduzione di norme etiche nella gestione della filiera alimentare, proprio per evitare l’eliminazione incontrollata di animali. 

mercoledì 3 aprile 2019

I CANI FIUTANO L'EPILESSIA?


Secondo quando riportato dalla rivista Scientific Reports, un team di ricercatori francesi dell’Università di Rennes sta indagando sulla possibilità che i cani siano in grado di fiutare gli attacchi epilettici. Essendo stato condotto solo su cinque cani, lo studio non può certo dirsi definitivo, ma i suoi risultati sono incoraggianti. Nel corso di diversi esperimenti, i suddetti cani hanno annusato vari campioni olfattivi contenenti odori corporei umani emessi a riposo, durante l’esercizio fisico e durante gli attacchi epilettici. Tre dei cani sono stati capaci di identificare l’odore delle convulsioni durante ogni esperimento; gli altri due, invece, solo due volte su tre. Questo probabilmente è accaduto perché è possibile che il cambiamento nell’attività elettrica inneschi il rilascio di alcuni neurormoni che scatenano un odore tipico, correlato con la sudorazione. Per ora si tratta di ipotesi che vanno approfondite e verificate, ma la speranza dei ricercatori è arrivare ad addestrare cani in grado di avvisare in anticipo i loro padroni dell’arrivo di un attacco epilettico.

venerdì 29 marzo 2019

UN DATABASE PER CANILI E GATTILI


È stato messo online in questi giorni un database nazionale di canili/gattili nato dalla collaborazione tra AISA (Associazione Nazionale Imprese Salute Animale) e Federanziani Senior Italia. Quest’ultima è la federazione delle associazioni della terza età, fondata con lo scopo di tutelare i diritti e migliorare la qualità della vita delle persone Senior. Dato che gli anziani spesso trovano negli animali una validissima compagnia si è pensato di aiutarli tramite questo portale grazie al quale cercare un amico a quattro zampe, che diventi anche un modo per sconfiggere l’isolamento, un pretesto per uscire di casa, coltivare relazioni, mantenersi attivi. Il sito, però, può essere utilizzato da chiunque, ovvero non è riservato esclusivamente alle persone anziane, ma permette a tutti di ricercare il rifugio per animali più vicino, selezionando le ricerche per regione, provincia e comune. Di ogni struttura vengono indicati indirizzo, telefono e mail. Attualmente vi sono censite 949 strutture, con una maggiore concentrazione in Lombardia (128 strutture). Lo abbiamo “testato” brevemente e sembra manchino molti canili/gattili, specie quelli piccoli, ma presumiamo che il database si amplierà col tempo. Se volete visitarlo cliccate qui.

mercoledì 27 marzo 2019

RASSICURARE E ALLEVIARE


Spesso gli animali che giungono in clinica sono sofferenti, e i loro padroni preoccupati, per questo tra i nostri obiettivi vi è quello di rassicurare entrambi e alleviarne il dolore.

venerdì 22 marzo 2019

LA SITUAZIONE DEGLI ANIMALI


Arrivano dati preoccupanti sulla situazione degli animali nel mondo. Sono ben 1.237 le specie terrestri minacciate dall’attività umana in più del 80% del loro habitat. Le minacce principali alla loro sopravvivenza sono rappresentate dalla caccia e dalla distruzione del loro habitat per fare posto a l’agricoltura, all’industria e all’edilizia. Il problema coinvolge un po’ tutto il pianeta, anche se le specie a rischio cambiano da regione a regione. In Europa, in America centrale e del nord sono mammiferi e anfibi quelli in pericolo, mentre in Asia sudorientale e in Sudamerica sono gli uccelli. Il WWF stima che attualmente siano a rischio di estinzione il 23% dei mammiferi e il 12% degli uccelli. È ora di cominciare a pensare seriamente a una soluzione.

martedì 19 marzo 2019

I CANI POSSONO MANGIARE LA PASTA?



Diciamo che siete a tavola e vi state gustando il vostro bel piatto di spaghetti, mentre il vostro cane guarda con cupidigia quella stessa pasta. Allora vi domandate: posso dargliene un po'? Non gli farà male? La risposta è no, la pasta non è nociva per i cani. Tuttavia, dato che è composta esclusivamente da carboidrati e non da proteine, e poiché i cani hanno bisogno delle seconde più che dei primi, il consiglio è di dargli la pasta solo ogni tanto, alternandola con cibi proteici. Riguardo i condimenti, invece, bisogna prestare un po' di attenzione. Questo perché se, per esempio, è condita con olio e una spruzzata di formaggio grattuggiato non ci saranno problemi, ma nel caso fosse condita con sughi bisognerà stare attenti a che questi non contengano alimenti pericolosi per il quattro zampe. Come cipolla e aglio, per lui estremamente dannosi. Infine, ve lo anticipiamo, non date al cane la forchetta, non saprebbe che farsene.

lunedì 18 marzo 2019

RIABILITAZIONE IN CVP


Una buona riabilitazione e fisioterapia sono parte integrante del successo di un’operazione chirurgica promuovendo una mobilità maggiore, riducendo il dolore e i tempi di recupero.
La Clinica Veterinaria Parabiago si avvale della collaborazione di uno specialista in fisioterapia e in agopuntura, una pratica quest'ultima che può risultare utile nel trattamento e riduzione del dolore di altre patologie veterinarie (incontinenza urinaria, artrosi ecc.).

venerdì 15 marzo 2019

ANIMALI E FINE VITA DEGLI UMANI


Che fare quando il proprietario di un animale si trova ad affrontare una grave malattia o quando si trova a fine vita? Il proprietario, soprattutto se non ha familiari stretti, generalmente non vorrebbe separarsi dal proprio pet, cosa che risulta spesso impossibile fare se si trova ricoverato in un ospedale o in un Hospice. Inoltre, se consapevole di essere alla fine della vita, il proprietario potrebbe giustamente preoccuparsi del destino dell’animale. Il Comitato Sammarinese di Bioetica ha recentemente approvato un documento innovativo dal titolo "Processo decisionale nella presa in cura della persona malata nel fine vita". Si tratta di un testo sul fine vita della persona che dedica un capitolo alla relazione e al destino del proprio animale da compagnia, e ad oggi rappresenta l'unico esempio di gestione del pet dopo la morte del proprietario. Ecco un estratto del testo.
“Gli animali dunque sono attori di una relazione importante, in grado di influenzare in maniera positiva la vita della persona che accompagnano. Nel corso degli anni numerosi sono stati gli studi tesi a dimostrare quali e quanti benefici l’essere umano che attraversa una fase caratterizzata da fragilità, come quella della malattia e del fine vita, possa ottenere dalla vicinanza e dalla interazione con un animale, in termini di miglioramento della qualità della vita. La presenza dell’animale che fa parte della famiglia è un fattore che promuove benessere, allevia lo stress, favorisce il rilassamento, offre accettazione. Nessun vincolo andrebbe quindi posto al proseguimento della relazione anche a seguito del trasferimento in strutture residenziali quali gli Hospice. 
La presenza di un animale in famiglia, a volte anche unico altro componente della stessa, pone tuttavia degli interrogativi e delle preoccupazioni nel proprietario responsabile che si chiede come sarà la vita del suo compagno dopo di lui.
Numerosi sono i casi di lasciti di denaro destinato all’accudimento, spesso frettolosamente imputati ad eccentricità, che rivelano invece la preoccupazione per la sorte degli animali da parte di chi ha la responsabilità nei confronti di questi.
Gli animali domestici non possono essere beneficiari di lasciti. Al contrario, come altri possedimenti, gli animali possono divenire proprietà degli eredi, che saranno più o meno disponibili o adatti all’adozione, e non sempre in grado di garantire il benessere psicofisico degli stessi, o di corrispondere alle aspettative del proprietario originario.
Alla luce di queste considerazioni il CSB (comitato Sammarinese di Bioetica) intende offrire una riflessione sull’opportunità per i proprietari di animali famigliari di dichiarare le proprie volontà circa il destino di questi. Nella Repubblica di S. Marino, gli animali di proprietà rimasti orfani del proprietario, in mancanza di parenti in grado di occuparsi di loro, al momento sono accolti nel rifugio gestito da un’associazione animalista che li accudisce in attesa di un’adozione.”
A noi sembra un bell’esempio da imitare. Voi che ne dite?

mercoledì 13 marzo 2019

DORMITORI PER CANI CLOCHARD


Da alcuni mesi alcuni dormitori per clochard di Milano e Roma hanno aggiunto delle cucce per cani ai loro posti disponibili. Questo per venire incontro ai clochard che vivono con cani e non saprebbero dove andare a dormire se il loro amico a quattrozampe non venisse accolto assieme a loro. Un piccolo/grande esempio di civiltà.

venerdì 8 marzo 2019

CHE COS'È L'ANAGRAFE DEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE?


L'Anagrafe degli Animali d’Affezione è il registro nazionale dei cani, gatti e furetti identificati con microchip in Italia. Si tratta di una banca dati che intende fornire on line i riferimenti utili per rintracciare il luogo di registrazione degli animali e il loro legittimo proprietario.
L’Anagrafe degli Animali d’Affezione comprende i dati dell’Anagrafe Canina Nazionale che raccoglie informazioni relative all'animale quali la specie (cane, gatto, furetto), la razza e il sesso dei cani, oltre al codice del microchip.
L’Anagrafe degli Animali d’Affezione è realizzata dal Ministero della Salute in collaborazione con le amministrazioni regionali, che vi riversano i dati locali.
Oltre a rendere più facile la restituzione dell’animale al proprietario, il sistema delle anagrafi, nazionale e territoriali, garantisce la certezza dell’identificazione, rappresenta un efficace deterrente all’abbandono degli animali, favorisce studi e interventi per la prevenzione e cura delle malattie degli animali.
La consultazione della banca dati è libera all’indirizzo www.salute.gov.it/anagcaninapublic_new/home.jsp. Chi trova un cane smarrito, digitando il codice a 15 cifre del microchip (o quello tatuato, anche se il tatuaggio non è più in uso) può risalire all’anagrafe di provenienza del cane e rintracciare il proprietario. Si può compiere un’analoga ricerca anche attraverso l’eventuale microchip inserito nei gatti e nei furetti. Per ottenere il codice identificativo, è possibile effettuare la lettura del microchip presso i servizi veterinari delle Asl, gli ambulatori veterinari privati e la Polizia municipale muniti dell’apposito lettore.
La registrazione dei cani nelle banche dati regionali, che confluiscono in quella nazionale, è un obbligo di legge. L’iscrizione di gatti e furetti è invece su base volontaria se non si ha la necessità di acquisire il passaporto.
È utile ricordare che i medici veterinari liberi professionisti possono registrare i gatti per scelta dei proprietari anche nella banca dati privata denominata Anagrafe Nazionale Felina realizzata dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani). È opportuno perciò effettuare la ricerca del microchip di un gatto smarrito anche in questa banca privata. Anche il coniglio d’affezione ha la possibilità di essere iscritto presso una banca dati privata a lui dedicata realizzata dall’AAE-Conigli onlus (Associazione Animali Esotici- Sezione conigli) e denominata appunto Anagrafe dei conigli.

lunedì 4 marzo 2019

GLI ITALIANI AMANO GLI ANIMALI?


Secondo dati dell'Istituto di Ricerca Eurispes, un terzo degli italiani accoglie almeno un animale domestico (33,6%) con un incremento dell’1,1% rispetto al 2018 (32,4%). Ma in particolare, crescono le famiglie che accolgono due, tre o più animali: rispettivamente 8,1% (7,1% nel 2018), 4,7% (contro il 3,7%), 3,8% (nel 2018 era il 2,3%). Nella maggior parte dei casi, si tratta di cani (40,6%) e gatti (30,3%). Seguono uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), e poi conigli (2,5%) criceti (2%). Gli animali esotici si attestano al 2%, prima del cavallo (1,3%), dei rettili (1,1%) e dell’asino (0,4%). La spesa media dedicata alla cura degli animali è cresciuta negli ultimi anni: in particolare, raddoppiano rispetto al 2017, coloro che investono tra i 51 e i 100 euro (33,2% a fronte del 31,4% del 2018 e del 15,4% del 2017). Aumentano anche coloro che spendono tra i 101 e i 200 euro (14,5% rispetto all’8,1% del 2018, al 4,5% del 2017). La spesa da 201 a 300 euro riguarda il 3,7% del campione (+1,5% rispetto al 2018, nel 2017 nessuno spendeva questa cifra.
Il 76,8% degli italiani considera i propri animali membri effettivi della famiglia. Sei su 10 li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo veri e propri figli (32,9%).

sabato 2 marzo 2019

LA PERSONALITÀ DEL PADRONE INFLUENZA QUELLA DEL GATTO?


Secondo una ricerca condotta dalla britannica Lauren Finka (Dott.ssa in filosofia e specialista del comportamento felino) e dai suoi colleghi della Nottingham Trent University esiste un'importante relazione fra le personalità degli uomini e il benessere dei loro gatti domestici. I ricercatori hanno coinvolto 3.331 proprietari che hanno risposto online a un questionario utile da un lato a inquadrarne la personalità sulla base di 5 parametri (piacevolezza, coscienziosità, estroversione, nevrosi, apertura), dall'altro a raccogliere elementi sui comportamenti e gli stili di vita dei rispettivi mici.
Hanno così rilevato diversi elementi di somiglianza tra il padrone e il proprio gatto, evidenziando per esempio che i gatti con proprietari nervosi mostravano più spesso problemi comportamentali e livelli maggiori di aggressività, ansia, paura e stress, nonché disturbi di salute e sovrappeso. 
I gatti di proprietari più tranquilli, invece, risultavano più snelli e in forma. Ancora meglio i gatti dei padroni modello, sensibili e attenti al loro pet, che risultavano socievoli e giocherelloni, con livelli minimi di ansia, aggressività e paura. 
Secondo Finka, molti proprietari considerano gli animali domestici come membri della famiglia a tutti gli effetti, stringendo con loro legami molto profondi. È quindi molto probabile che i gatti possano essere influenzati dal modo in cui gli uomini li gestiscono e interagiscono con loro, e che tali fattori siano condizionati dalle differenze di personalità.

giovedì 28 febbraio 2019

CAMPAGNA PREVENZIONE DENTALE


Per tutto il mese di marzo, controlliamo lo stato dei denti dei vostri amici animali, grazie a una VISITA MIRATA GRATUITA tesa a prevenire e trattare problemi del cavo orale. 
Se dalla visita emergesse l’esigenza di effettuare ulteriori indagini, prenotandole subito potrete usufruire di un pacchetto a costi agevolati. 
Ricordiamo che, proprio come per noi umani, la salute dei denti e delle gengive di cani e gatti è molto importante, anche per evitargli dolore e bloccare possibili infezioni.
L’appuntamento per la VISITA GRATUITA può essere fissato chiamando in segreteria al numero 0331556605, tra i giorni disponibili per la visita vi è anche la domenica.
Inoltre, alla fine della visita verrà consegnato un piccolo omaggio legato alla prevenzione dentale, come un mangime specifico per ridurre la formazione del tartaro o un set con spazzolino e dentifricio per animali.

mercoledì 20 febbraio 2019

SONNO ETERNO CON I PET


Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la legge che consente di riunire post mortem, nel loculo o nella tomba, il pet al proprio proprietario.
Il provvedimento fa "da apripista nazionale, mettendo ordine a una materia complessa, ed è il primo provvedimento normativo in Italia che consente la possibilità di tumulare anche gli animali di affezione insieme al defunto. La Regione dispone già di un proprio regolamento che detta disposizioni relative alla sepoltura degli animali di affezione. Con la nuova legge, su richiesta o per volontà del defunto o degli eredi sarà possibile tumulare, previa cremazione e in teca separata, gli animali di affezione, nello stesso loculo del defunto o nella tomba di famiglia. Sulle lapidi, però, non saranno consentiti né riferimenti né fotografie dell’animale d’affezione ivi tumulato.

martedì 19 febbraio 2019

CAMOMILLA PER GATTI


Talvolta gli occhi del gatto possono lacrimare con una certa frequenza lasciando una piccola riga di sporcizia. La lacrimazione può essere dovuta a colpi d’aria o piccoli traumi, specie se avviene da un solo occhio. Può anche sopraggiungere una congiuntivite, un’infiammazione della cosiddetta congiuntura, ovvero la membrana che protegge il bulbo oculare. Se le secrezioni liquide e la lacrimazione diventano importanti, l’occhio può diventare purulento e questo può fare “appiccicare” la membrana impedendo al gatto di aprire l’occhio. Questo accade soprattutto con i cuccioli molto piccoli, che faticano a pulirsi gli occhi da soli. Un primo intervento per risolvere questo tipo di problemi consiste nel pulire gli occhi molto delicatamente utilizzando a tale scopo del fiocchi di cotone inumiditi nella camomilla. Quest’ultima va preparata come di consueto, in acqua calda, ma va fatta raffreddare prima dell’utilizzo. La camomilla ha proprietà anticongestionanti. Si tratta, come anticipato, di un rimedio per casi lievi, per problemi seri o lacrimazione persistente bisogna rivolgersi al veterinario che, eventualmente, prescriverà i medicinali più appropriati al caso.

mercoledì 13 febbraio 2019

IL VACCINO CONTRO LA LEISHMANIOSI CANINA


La Leishmaniosi canina è una malattia del cane che può anche condurre alla morte. È causata da un parassita microscopico, un protozoo denominato Leishmania infantum, che viene trasmesso tramite la puntura di un insetto, il flebotomo opappatacio. Tale insetto è attivo nel periodo estivo e nelle zone calde. In Italia, quindi, lo si trova al centro e al sud, anche se sporadicamente è stato rintracciato nelle regioni settentrionali. La Leishmaniosi canina è una malattia cronica e permanente, ciò significa che una volta contratta l'animale non può guarire definitivamente, anche se è possibile contrastarne i sintomi in modo efficace. La soluzione migliore, quindi, resta la prevenzione. Da qualche tempo esiste un vaccino specifico che garantisce ottimi risultati nel rendere il sistema immunitario efficiente contro tale malattia, soprattutto se accompagnato da una copertura parassitaria completa. Come dicevamo, se il vostro cane vive al nord Italia non corre grossi rischi, ma se intendete portarlo con voi, anche per pochi giorni, in qualche località del centro e sud Italia, magari per un weekend o per le vacanze, è consigliabile vaccinarlo contro la leishmaniosi. Il vaccino, dopo una visita di controllo e un test che verifichi che il cane non abbia già contratto la malattia, viene inoculato tramite un’unica iniezione, che richiede 28 giorni per diventare efficace e che ha una durata immunitaria di un anno. Quindi, visto che la procedura richiede almeno un mese, da fine febbraio è opportuno cominciare a pensarci, in modo che l’animale sarà protetto quando arriverà il caldo. Per prendere un appuntamento, o chiedere informazioni, potete chiamare il numero della clinica: 0331556605.

domenica 10 febbraio 2019

APERTI ANCHE DI DOMENICA


Le settimane di ognuno di noi sono ormai piene di impegni. Il lavoro, i ragazzi da portare a scuola o a calcetto, la spesa, quel rumorio della macchina che ci spinge ad andare all’autofficina, la nonna che deve essere accompagnata dal dottore, i colloqui con gli insegnati dei ragazzi, la stanza da imbiancare, ecc. ecc. Riuscire a incastrare tutto nei giorni lavorativi non è facile, quindi se qualcosa può essere demandato alla domenica potrebbe facilitarci la vita. Anche per questo motivo la Clinica Veterinaria Parabiago è aperta di domenica (dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00). Se il micio o il cane di casa devono fare una visita di controllo, essere vaccinati o bisogna studiare loro una nuova dieta, tanto per fare qualche esempio, si può sfruttare questa opportunità presentandosi direttamente in Clinica, oppure, se si vuole evitare di aspettare in sala d’attesa, fissando un appuntamento al solito numero telefonico: 0331556605. Vi accoglieremo con la consueta cortesia e professionalità.

mercoledì 6 febbraio 2019

ANESTESIA IN CVP


Gli animali sono diversi dall’uomo: non è possibile obbligarli a stare fermi durante procedure mediche. La sedazione e/o anestesia diventa quindi obbligatoria per ridurre lo stress del paziente ed eseguire indagini diagnostiche. Dopo un colloquio informativo con il proprietario il nostro specialista deciderà il miglior protocollo anestesiologico da adottare. Egli sarà presente per tutta la durata della procedura fino al completo risveglio del paziente. Vengono utilizzate le più moderne tecniche anestesiologiche avvalendosi di apparecchiature per l'anestesia e il monitoraggio del paziente altamente sofisticati. Ciò favorisce una riduzione dei rischi legati all'anestesia, del dolore e dello stress del vostro animale.

martedì 5 febbraio 2019

IL MUSEO DEL COLLARE


Se volete visitare un museo davvero particolare dovete fare un salto in Inghilterra, e più precisamente a Leeds, una città nella contea di Yorkshire. All’interno del suo castello (già interessante di suo) si trova il Dog Collar Museum, il museo dei collari per cani. Questa originale istituzione espone una affascinante collezione di collari risalenti a un periodo che va dal 15esimo al 20esimo secolo. Questo oggetto, che i proprietari di quattrozampe ben conoscono, oggi serve per tenere legato il cane o per identificarlo (vi sia attacca medaglietta con nome e telefono), ma in passato veniva utilizzato anche per difendere la giugulare dell’animale, proteggendola dagli attacchi dei predatori che puntavano dritti alla gola. Quindi, se siete di passaggio in Inghilterra, non scordate di fare un salto al museo.


lunedì 4 febbraio 2019

VIVERE CON UN GATTO FA BENE ALLA SALUTE


Il micio di casa non è solo una piacevole compagnia, ma fa anche bene alla nostra salute. Accarezzare un gatto, infatti, aiuta a rilassarsi e contribuisce a ridurre lo stress. Questo perché quando accarezziamo il gatto il nostro cervello rilascia ossitocina, l’ormone della felicità che ci aiuta a sentirci più rilassati e contenti.
Minore stress significa anche minori probabilità di subire un infarto o un ictus. La presenza di un gatto, soprattutto durante la prima infanzia, può ridurre le possibilità di sviluppare asma e allergie agli animali domestici. Insomma, se in casa vostra ancora non abita un gatto fareste meglio ad adottarne uno.

sabato 2 febbraio 2019

NON SI POSSONO DETRARRE I CIBI


Recentemente è stata presentata in Senato la proposta di ridurre al 10% l’iva per i prodotti veterinari da banco e per gli integratori alimentari per animali da compagnia. La proposta purtroppo non è stata accettata.
Inoltre, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che le spese sostenute per i mangimi speciali prescritti dal veterinario ad animali con particolari patologie non sono detraibili, poiché non possono essere considerati farmaci.

venerdì 1 febbraio 2019

NUOVA TAC IN CLINICA


In clinica è state recentemente installata una nuova macchina per TAC, più moderna rispetto alla precedente. Il principale vantaggio di questo modello, maggiormente avanzato, consiste nella maggiore velocità e ciò consente di addormentare l’animale da esaminare per un tempo minore. Quindi, non solo si riducono i tempi, ma si somministra al paziente un quantitativo minore di anestetico, consentendogli un risveglio più dolce.
La tomografia computerizzata (TC o TAC) è un’indagine diagnostica di secondo livello che permette di ottenere studi avanzati di parti del corpo dell’animale (testa, torace, addome, arti). L’indagine permette di acquisire immagini assiali ad alta definizione e la loro rivalutazione approfondita dopo somministrazione del mezzo di contrasto. Grazie al software medico in dotazione è possibile la ricostruzione tridimensionale del distretto indagato. Ciò consente una diagnosi accurata, precoce e rapida, al fine di intervenire con una terapia medica e/o chirurgia mirata. Lo studio tomografico è accompagnato da un referto redatto dalla Dott.ssa Barbara Secchiero, responsabile della CVP TAC, e consegnato in formato digitale al proprietario dell’animale.

mercoledì 23 gennaio 2019

LA STORIA DI SANDIA


In Clinica talvolta arrivano casi (e pazienti) più complessi di altri, che possono evolversi in modi inaspettati. Abbiamo chiesto al Dottor Luca Redaelli di raccontarcene qualcuno. Inizialmente ha opposto un po' di resistenza, ma poi ha collaborato. Ecco, quindi, la storia di Sandia. 

Come in medicina umana (sfido qualsiasi medico a negarlo), anche in veterinaria, alcuni casi rimangono impressi nella mente più di altri: può trattarsi di un caso clinico “interessante” oppure si crea semplicemente un feeling particolare e inspiegabile tra medico e paziente. 
Questo è uno di quei casi, la storia di Sandia. 
Sandia, un giovane labrador, viene adottata all’età di 4 mesi. Già in tenera età, durante uno studio radiografico specifico, le viene riscontrata la displasia dell’anca (uno sviluppo anomalo dell’articolazione dell’anca che porta gradualmente la testa del femore a dislocarsi dalla cavità acetabolare). Si decide di fare restare a riposo assoluto il paziente fino al raggiungimento dell’anno di vita. 
Purtroppo è solo l’inizio di una serie di vicissitudini che metteranno a dura prova il fisico di Sandia e la forte volontà del proprietario. A 15 mesi subisce una rottura del legamento crociato anteriore dell’arto posteriore sinistro. Ciò comporta dolore, instabilità del ginocchio coinvolto, un conseguente intervento chirurgico e una riabilitazione piuttosto lunga ed impegnativa sia per l’animale sia per il proprietario. Dopo poco più di 3 mesi dal precedente episodio Sandia deve essere sottoposta ad un nuovo intervento chirurgico perchè questa volta è il legamento crociato dell’arto posteriore destro a subire il danno. 
Al 20° mese manifesta una zoppia dell’arto anteriore destro e, dopo alcuni esami approfonditi, viene diagnosticata una lesione dell’articolazione scapolo-omerale. Altri 3 mesi di riposo assoluto! 
Ma l’incrollabile pazienza e volontà del proprietario, l’infinita tenacia e il profondo istinto di Sandia riescono a superare tutti gli ostacoli. Appena le è possibile riprende a correre. Così veloce che nel settembre 2018 è in grado di partecipare ai Dog Olimpyc Games, giochi agonistici con protagonisti i cani e i loro accompagnatori. 
Sandia non solo ottiene ottimi risultati, ma dimostra che con la propria tenacia e la cura e l’affetto del suo “amico a 2 zampe” si possono raggiungere grandi traguardi… Nonostante tutto.


lunedì 14 gennaio 2019

DERMATOLOGIA IN CVP


La dermatologia riguarda la diagnosi e il trattamento delle problematiche della cute.
Le patologie più frequentemente affrontate e trattate alla CVP comprendono: allergie, infezioni batteriche, parassitosi, malattie auto-immuni, disturbi ormonali ecc. ecc.
Per quanto riguarda le problematiche legate all’orecchio, nella nostra clinica è possibile effettuare indagini otologiche in endoscopia per visualizzare timpano e canale uditivo.

venerdì 11 gennaio 2019

LASCIATEGLI LE UNGHIE!


L’onicectomia, cioè l’asportazione chirurgica delle unghie, è una vera e propria mutilazione ed è considerata pratica illegale in diversi paesi Europei, compreso l’Italia. Se volete bene al vostro gatto, vi basterà spuntargli le unghie con un apposito attrezzo e magari regalargli un apposito tiragraffi.

martedì 8 gennaio 2019

QUALE CIBO?

Secondo un rapporto diffuso a gennaio 2018 da Eurispes (ente privato che si occupa di studi politici, economici e sociali) tre famiglie italiane su dieci accolgono almeno un animale da compagnia. Ovviamente, si tratta principalmente di cani (63,3%) e gatti (38,7%). Le spese per la cura e l’alimentazione di questi animali sono in costante crescita, rappresentando un’importante industria. 
Secondo il rapporto Assalco (Associazione Nazionale Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia) 2017, il 77% dei pet vengono nutriti con alimenti industriali, una dieta consigliata dall’85% dei veterinari che considerano il food industriale bilanciato, sicuro e garantito. Il dilemma dei proprietari, relativo alla scelta tra cibo cucinato in casa e cibo acquistato nei negozi specializzati, è quindi in parte già risolto. Tuttavia, se si ha voglia di creare manicaretti per i propri animali è necessario ricordarsi che non tutto ciò che è appropriato per noi lo è anche per loro. Per questo è preferibile non dare gli avanzi dei propri pasti agli animali. Per avere consigli sulla dieta potete consultare i nostri veterinari. Inoltre se siete interessati alla dieta BARF (basata principalmente su carne cruda), potete fissare un appuntamento col Dott. Enio Marelli, specialista in materiae e autore di due libri dedicati alla nutrizione naturale del cane e del gatto. L’appuntamento può essere fissato telefonando al numero della clinica 0331556605.

giovedì 3 gennaio 2019

OFTALMOLOGIA IN CVP


Le patologie che riguardano gli occhi sono tra i disturbi più diffusi tra gli animali domestici: inoltre sono patologie che, anche quando non gravi, danneggiano notevolmente la loro qualità della vita.
I nostri specialisti sono pronti a prevenire, diagnosticare e curare tutte le malattie oculari, da quelle più comuni (come le patologie corneali, le infiammazioni, il glaucoma, la cataratta, ecc) alle più rare. Ci avvaliamo di tecniche diagnostiche avanzate e di strumenti all’avanguardia. Inoltre pratichiamo visite oculistiche atte a prevenire malattie ereditarie razza-correlate.