il nostro staff

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lunedì 17 giugno 2019

ANIMALI IN AUTOSTRADA


Talvolta, specie in estate, ci si può imbattere in animali, persi o abbandonati, che vagano in autostrada. In tal caso è importante chiamare immediatamente il 112 e chiedere della Polizia Stradale che opera su quella autostrada
Poi bisogna indicare all'operatore il numero dell’autostrada, la direzione e un riferimento preciso, come il chilometro oppure l’uscita precedente e successiva. Se passate sotto un cavalcavia potete indicare il numero del cavalcavia stesso. Poi dovete specificare il tipo di animale e indicare se vagante o investito.
Solo dopo aver telefonato, e se non guidate, inviate un tweet a @emergenza24 impostato nel seguente modo:

[gg.mm-oo:mm] (ovvero giorno, mese, ore, minuti)
ANIMALI VAGANTI
#autostrada
#numero autostrada
tra ____ e _____
direzione _______
#emergenza24

Spesso, sui vari social, vengono segnalati numeri di telefono differenti dal 112, ma non sono corretti. Si tratta di numeri in disuso da anni.

giovedì 13 giugno 2019

SE UNA VIPERA MORDE UN CANE

Lo sappiamo, i cani tendono a infilare il loro muso dappertutto, magari attratti da un odore o da un movimento. In primavera e in estate, in prati e boschi, potrebbero fare uno sfortunato incontro con una vipera. Questi serpenti sono abbastanza rari in Italia, tuttavia presenti. Che fare, allora, se lo sfortunato incontro avviene e la vipera morde il cane?
Intanto verificare, per quanto possibile, che il serpente sia effettivamente una vipera. Poi controllare che abbia davvero morso il cane: dovrebbero essere visibili un paio di forellini, procurati dai denti veleniferi, a distanza di circa 1 centimetro. La zona colpita dal morso dovrebbe essere dolente e gonfia. Inoltre il cane potrebbe risultare debole, ipotermico, incerto nel deambulare. La pericolosità del morso (e quindi la velocità con cui si presentano i sintomi) può variare a seconda della zona del cane colpita (muso e testa sono le aree più a rischio), delle dimensioni dell’animale e della quantità di veleno inoculata.
Cosa fare una volta capito che il cane è stato morso? 
La parte colpita va disinfettata con acqua ossigenata (evitate l’alcool, che forma dei composti tossici con il veleno). Usate una benda, o un laccio (stretto ma non troppo), per fasciare la parte in modo da rallentare l’assorbimento del veleno. Bisogna tranquillizzare il cane, tenerlo il più fermo possibile e la parte morsicata non va sollevata. Non fate John Wayne, non siete in un film, quindi non praticate incisioni e non tentate di succhiare il veleno perché l’unico risultato che potreste ottenere è di assorbirlo a vostra volta attraverso dei taglietti. Inoltre non dovete somministrare medicinali di vostra iniziativa.
Dovete invece portare immediatamente il cane dal veterinario, magari preallertandolo con una telefonata. Il medico penserà a fornirgli le adeguate terapie, tra cui potrebbero esservi fluidoterapia, antibiotico, antinfiammatori, siero antiofidico. 
La prognosi nel cane è sempre riservata almeno per le prime 72 ore poiché potrebbero esservi gravi complicanze a carico di reni e fegato provocate dalle tossine contenute nel veleno. 
Infine, ricordate due cose: siate molto celeri nel portare il cane dal veterinario e non fate male ai serpenti (vipere e non), che per quanto spesso non ci stiano simpatici fanno solo ciò che gli dice la loro natura e, cosa non meno importante, sono protetti dalla legge.


mercoledì 5 giugno 2019

SPIAGGIA: SI O NO?


È arrivato il caldo, si progettano i weekend e le vacanze. Come ogni anno spunta la domanda: posso portare il cane in spiaggia? La risposta, da un punto di vista teorico, è sì. In Italia, infatti, non esiste una legge nazionale che vieti l’accesso alle spiagge per i cani. Purché, ovviamente, rispettino le regole che sono valide nella vita di tutti i giorni: guinzaglio obbligatorio, museruola in caso di aggressività, raccolta di eventuali deiezioni, presenza di microchip, libretto sanitario in regola, ecc. Tuttavia non è così semplice portare il proprio cane con sé, perché subentrano i regolamenti locali. Regioni e comuni, tramite apposite ordinanze, possono limitare o escludere l’accesso alle spiagge comunali. Attenzione, abbiamo detto comunali, quindi libere. Per le spiagge private a decidere sono i gestori, i quali se accettano cani devono allestire degli spazi appositi per i quattro zampe. Accesso ovunque dovrebbe essere consentito a cani per non vendenti e a cani da salvataggio, anche se in alcuni casi si sono verificate spiacevoli discussioni con chi avrebbe voluto, spesso senza titolo, escludere pure questi ultimi. In ultima analisi, visto che le regole possono cambiare da comune a comune, da spiaggia a spiaggia, consigliamo di informarsi in anticipo prima di portare con sé il cane.

lunedì 3 giugno 2019

AGOPUNTURA IN CVP

L’agopuntura è un’antica disciplina che rientra nell’alveo della medicina tradizionale cinse. Consiste nell’infissione nel corpo di sottilissimi aghi, introdotti in punti chiave, detti sue wei (in cinese) o tsubo (giapponese), zone a diminuita resistenza elettrica o ad alta conduttività. L’inserimenti degli aghi nei punti menzionati suscita stimoli elettrochimici sulle fibre nervose periferiche, con l’obiettivo di ottenere effetti analgesici, sedativi, antinfiammatori, stimolanti, riequilibranti e talvolta immunologici. L’agopuntura è consigliata per il trattamento di problemi muscolo scheletrici, respiratori, gastrointestinali, dermatiti allergiche, epilessia, spasmi muscolari, trattamento del dolore. Inoltre, può essere utile per rinforzare i muscoli e per migliorare le funzioni vitali. Cosa importantissima, non presenta effetti collaterali. Da millenni utilizzata in campo umano, è da tempo entrata anche in veterinaria. In Clinica Veterinaria Parabiago la specialista in agopuntura è la Dott.ssa Corinne Della Vedova.


sabato 1 giugno 2019

FATE ATTENZIONE AI PICCOLI ANIMALI


Il caldo ci ha messo parecchio tempo ad arrivare, ma finalmente abbiamo temperature primaverili/estive. Quindi escono allo scoperto animali come ricci e ranocchi. Fate attenzione quando guidate lungo strade che fiancheggiano prati e campi, quelle bestiole potrebbero attraversare.

giovedì 30 maggio 2019

ANAGRAFE FELINA OBBLIGATORIA DAL 2020?


All’interno del Piano regionale della Sanità Pubblica Veterinaria, recentemente presentato al Consiglio Regionale della Lombardia, vi è anche una proposta che prevede l’istituzione dell’anagrafe obbligatoria di tutti i gatti presenti in Lombardia a partire dal 1 gennaio 2020. Tale anagrafe consentirebbe di tenere un registro aggiornato della popolazione felina, così come già avviene con quella canina. Grazie al microchip, che diverrebbe obbligatorio anche per i gatti, sarebbe possibile contrastare in maniera importante il fenomeno del randagismo e degli abbandoni, oltre a garantire una più attenta sorveglianza delle tante colonie feline della Lombardia. Il primo via libera è arrivato dalla commissione Sanità del Consiglio Regionale, ora la proposta deve ottenere il benestare del Consiglio Regionale stesso, che sembra propenso a proseguire in tale direzione.

lunedì 27 maggio 2019

LA RAZZA DETERMINA L'INTELLIGENZA?


Vi sarà capitato di sentire dire che una razza di cani è più intelligente di un’altra. Affermazioni che avevano un po’ il sapore di dicerie, fino a oggi. Un gruppo di ricercatori del Canine Cognition Center (Università dell’Arizona), infatti, ha realizzato lo studio analizzando i comportamenti di oltre 7.000 cani di 74 razze, giungendo alla conclusione che, effettivamente, la razza incide (almeno in parte) sull’intelligenza. Sono più che altro le dimensioni del cane, e quindi del suo cervello, a influire sulla sua intelligenza. Sembra che un alano, viste le sue grandi dimensioni, sia più intelligente di un chihuahua, sappia controllarsi meglio e abbia una memoria migliore. Questo perché l'alano ha un cervello più grande, ciò implica un miglior funzionamento esecutivo rispetto al chihuahua. I chihuahua, e i micro cani in genere, risultano più impulsivi e smemorati di quelli maxi: fanno più fatica a ricordare dove il padrone ha nascosto un bocconcino o a trattenersi dal rubarlo se gli è stato detto di non farlo.
Non risultano invece differenze nei test di intelligenza sociale: cani grandi e piccoli seguono allo stesso modo le indicazioni date a gesti dal loro padrone.

venerdì 24 maggio 2019

TEMPO DI BAGNETTO…


Con l'arrivo del caldo fare il bagno al proprio cane diventa più semplice. La bestiola non rischia di prendere freddo e, se si ha un giardino, si può lavarlo in una bella tinozza con acqua tiepida. Ecco alcuni consigli utili.
Prima di lavarlo, spazzolate il cane per eliminare il pelo superfluo.
Utilizzate uno shampoo per cani. Meglio non utilizzarne uno per umani (il ph della nostra pelle è differente). Al massimo, in caso di emergenza (avete cominciato il lavaggio e vi siete accorti di non avere il prodotto giusto), usatelo solo una volta.
Risciacquate bene l'animale, in modo da eliminare tutti i residui di shampoo.
Attenti a far sì che lo shampoo non finisca negli occhi o dentro le orecchie. Queste ultime, magari, lavatele all'interno con uno straccetto umido e molto delicatamente.
Asciugate bene il cane. Potete usare anche l'asciugacapelli, ma solo se l'animale non ne ha paura.
Spazzolate nuovamente il cane facendo attenzione a eventuali nodi.
Non lavate l'animale più di una volta al mese.
E ora… buon bagnetto.

lunedì 20 maggio 2019

PROBLEMI ALLA BOCCA?


La bocca di un animale può nascondere diversi problemi. Tra le malattie del cavo orale vi è la gengivite, ovvero l’infiammazione delle gengive generalmente causata da un’infezione batterica che, se non trattata, potrebbe progredire a parodontite e causare la perdita dei denti. La stomatite, invece, è un’infiammazione più generalizzata delle membrane mucose della bocca e può interessare gengive, lingua, le superfici interne delle labbra e il palato. Ci possono poi essere problemi di tartaro, persino forme neoplastiche (fortunatamente il più delle volte benigne). Quindi, se notate che l’animale ha dolore in bocca, portatelo dal veterinario per un semplice controllo al cavo orale.

mercoledì 8 maggio 2019

RICORDATE LA TARGHETTA!


Ricordate di mettere la targhetta identificativa al vostro cane (con nome e numero di telefono). Sarà utilissima in caso di smarrimento.

domenica 5 maggio 2019

QUELL'APERITIVO DI UN GIORNO DA CANI


Il 16 maggio si terrà un aperitivo di beneficenza per aiutare un gruppo di veterinari a curare i cani randagi in Madagascar. Sarà presente anche il nostro Dott. Luca Redaelli che l'anno scorso ha partecipato a un viaggio col medesimo scopo, contribuendo alla cura e sterilizzazione di molti animali.

giovedì 2 maggio 2019

I LUPI SONO PROTETTI


Con una circolare del 3 aprile, il Ministero dell'Interno ha ricordato a tutti (in particolare a prefetti e regioni) che i lupi sono animali tutelati, e che quindi è vietato catturarli e ucciderli. Di fronte alle richieste di allevatori ovicaprini e bovini di abbatterli perché ritenuti pericolosi per gli animali di allevamento, la risposta è stata chiara: optare per la prevenzione, in particolare “attraverso ad esempio attività di monitoraggio dei lupi e delle situazioni di conflitto, interventi di messa in sicurezza del bestiame e di dissuasione sui lupi particolarmente confidenti”. Inoltre, il Ministero invita a “scongiurare eccessivi allarmismi” tra la popolazione per “favorire una consapevole adesione alle scelte istituzionali”.

martedì 23 aprile 2019

VISITA GRATUITA PROSTATA CANE ANZIANO


Avrete tutti presente quella pubblicità televisiva, trasmessa allo sfinimento, incentrata su quel poveruomo che nottetempo deve alzarsi svariate volte per andare al bagno a causa di problemi di prostata (e cerca di nasconderlo alla moglie). Sappiate che i cani possono soffrire del medesimo problema. Si ritiene, infatti, che il cane e l’uomo abbiano quasi 500 tipi di malattie in comune, tra cui i disturbi della prostata. Ma che cos’è la prostata? È una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile dei mammiferi. La sua funzione principale è quella di produrre ed emettere il liquido prostatico, uno dei costituenti dello sperma. Essendo posta tra uretra e retto, se ingrossata la prostata può causare compressioni meccaniche sia all’una che all’altro. Se a essere compresso è il retto, il cane fa fatica a espellere le feci. La compressione dell’uretra, invece, causa dapprima ritenzione urinaria e poi, quando la vescica distesa perde tonicità, incontinenza totale o goccia a goccia, a volte con perdita di sangue. Per questo, una volta che ha raggiunto una certa età (più di 6 anni) è opportuno sottoporre l’animale a controlli periodici. 
Per tutto il mese di maggio, la Clinica Veterinaria Parabiago propone a tutti i cani anziani suoi pazienti una VISITA GRATUITA della prostata, in modo da cercare di prevenire possibili problemi. Per prenotare la visita (che può essere svolta anche di domenica) basterà telefonare al numero 0331556605.


lunedì 15 aprile 2019

VETERINARI: APPREZZATI MA POCO RETRIBUITI


Secondo una recente ricerca dal titolo “Il valore sociale del medico veterinario”, condotta dal Censis (Centro Studi Investimenti Sociali, un istituto di ricerca socio-economica), gli italiani apprezzano i veterinari. Il 35,3% degli italiani ritiene che il medico veterinario svolga un lavoro utile e il 28,5% lo definisce professionale. È complesso per il 13,8% e affascinante per il 12,1%. I giudizi negativi sono trascurabili. La buona reputazione è confermata dal fatto che il 63,3% degli italiani incoraggerebbe un giovane che volesse studiare medicina veterinaria all’università. Tuttavia, lo stesso sondaggio rileva che nell'immaginario collettivo spesso prevale la visione del veterinario come fosse un missionario e non un professionista, un animalista appassionato e non un medico. Una percezione che purtroppo si accompagna a un inadeguato riconoscimento economico. Infatti, a cinque anni dalla laurea i veterinari guadagno mediamente il 40% in meno dei medici odontoiatri e il 30% in meno dei medici chirurghi. Una discriminazione che, tuttavia, non impedisce ai veterinari di continuare ad applicarsi con impegno e costanza nella loro professione e nella cura degli animali, oltre che nella salvaguardia della salute pubblica.

sabato 6 aprile 2019

UN PRIMO PASSO…


È solo un primo passo, ma un primo passo molto importante. La catena di supermercati Coop ha recentemente lanciato una campagna dal titolo “Salviamo il pulcino maschio”. Generalmente, nella filiera alimentare delle galline e delle uova, i pulcini maschi vengono soppressi poco dopo la nascita, poiché non in grado di produrre uova. Per bloccare questa odiosa pratica, la Coop ha chiesto, quale condizione sine qua non, ai suoi fornitori di uova che i pulcini maschi non siano più uccisi. In altre parole, i fornitori di uova devono impegnarsi a salvare un pulcino maschio per ogni gallina ovaiola. I pulcini, una volta cresciuti in galletti adulti, sono destinati a diventare carne, ma perlomeno avranno vissuto fino ad allora. Come dicevamo, è solo un primo passo dato che nel campo dell’allevamento delle galline (e in questo caso anche dei galli) andrebbero chiarite meglio anche le condizioni in cui gli animali crescono e vivono (a terra? liberi?), ma quantomeno si sta andando nella direzione giusta. Ricordiamo che da tempo l’Associazione dei Veterinari ha sottolineato l’importanza dell’introduzione di norme etiche nella gestione della filiera alimentare, proprio per evitare l’eliminazione incontrollata di animali.