il nostro staff

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martedì 18 settembre 2018

PARLARE CON LA CODA


La coda è molto importante sia per i gatti che per i cani, poiché entrambi la usano per inviare messaggi. A seconda di come è posizionata comunica un differente stato d’animo. Tuttavia, lo stesso gesto può avere un significato differente a seconda della specie.
Per i gatti una coda dritta e verticale esprime felicità. Se agitata indica nervosismo, mentre gonfiata rivela intenzioni aggressive. Bassa tra le zampe posteriori è sintomo di paura.
Per i cani scodinzolare è segno di felicità, e più è ampio e veloce il movimento maggiore è l’allegria del quattro zampe. Se, invece, la coda del cane rimane alzata, dritta e immobile, indica aggressività, è come un cartello che dice “qui comando io”. Tenuta tra le zampe posteriori rivela invece paura. Quindi, se due cani si incontrano fate attenzione alle loro code. Se entrambi scodinzolano significa che stanno facendo amicizia, se invece tengono le code dritte correte ai ripari, perché potrebbero litigare. “Leggere” le code, quindi, è un po’ come leggere il linguaggio dei segni.

domenica 16 settembre 2018

I VERI SUPEREROI


Da millenni i cani aiutano gli uomini in molti lavori. Fanno la guardia alle loro case, li aiutano a condurre greggi, trovano per loro tartufi. Inoltre accompagnano i non vedenti, rintracciano i dispersi nei boschi e in montagna, si buttano in mare per salvare chi rischia di affogare. C’è qualcosa che un cane non sa fare?

venerdì 14 settembre 2018

NASCONDERE I TESORI


I cani sono un po’ come i pirati: sotterrano i loro tesori. Si tratta di un comportamento ereditato dai loro antenati lupi. Quando non finiscono del cibo lo nascondo in una buca per recuperarlo una volta tornata la fame. Se vogliono nascondere un gioco niente di meglio che seppellirlo.

giovedì 13 settembre 2018

GATTI DI TUTTI I COLORI


I gatti a tre colori (rosso più altri due) sono sempre femmine. Quelli completamente bianchi sono spesso sordi. Quelli tutti neri NON portano sfortuna ma solo simpatia. Quelli rosa… non esistono!

mercoledì 12 settembre 2018

IL NASO DEI CANI


Il naso dei cani è uno strumento potentissimo. Il loro olfatto, infatti, è un milione di volte più sviluppato del nostro, consentendogli di rilevare odori a grande distanza, anche parecchi giorni dopo essere stati rilasciati. Quel bel nasone è umido quando il cane corre o gioca, secco quando dorme. Se invece diventa caldo è perché il quattro zampe ha la febbre.

venerdì 7 settembre 2018

AL CENTRO COMMERCIALE COL CANE


Quando andiamo per negozi o al centro commerciale ci fa piacere portare il nostro cane con noi. Ovviamente dobbiamo fare attenzione e verificare che sia consentito (in genere appositi cartelli all’ingresso indicano se l’animale è bene accetto o no). A volte può essere quasi un “obbligo”, perché non vogliamo lasciarlo solo e non c’è nessuno che possa occuparsene. Tuttavia, non è detto che l’animale sia felice di andare a fare compere con noi. I cani amano uscire di casa, ma non necessariamente andare nei centri commerciali, che per loro risultano troppo rumorosi, pieni di confusione, colori e oggetti. Caratteristiche che magari appagano inconsciamente noi esseri umani, ma che risultano poco interessanti, o addirittura poco gradevoli, ai cani. A cemento e mattonelle preferiscono terra ed erba, tra i colori e gli odori scelgono questi ultimi, che sanno anche riconoscere più facilmente. Ai profumi, detersivi e disinfettanti preferiscono foglie, fango, rami secchi e puzze varie. Quindi, limitate le loro visite ai centri dello shopping e incentivate quelle a prati, parchi, boschi. Ve ne saranno grati.

giovedì 6 settembre 2018

CVP IN MADAGASCAR


Il nostro direttore sanitario, Dott. Luca Redaelli, si trova in Madagscar. Si gode qualche giorno di vacanza, ma contemporaneamente sta aiutando l’associazione Madanimal Friends nello sterilizzare gli animali del luogo. Ci ha mandato qualche foto: guardate che spettacolo.





mercoledì 5 settembre 2018

ANIMALI SOVRAPPESO


Circa il 40% dei cani e dei gatti di casa sono sovrappeso. Non si tratta, proprio come nel caso di noi umani, di un semplice problema di aspetto, la “ciccia” in più può portare problemi alle articolazioni e al cuore, così come essere causa di diabete e ipertensione.
Che fare dunque? Innanzitutto esercizio. Portate il cane a fare una passeggiata o corsa (anche a seconda dell’età) più di una volta al giorno. Mentre al micio, che magari non esce di casa, potete procurare giochini che lo facciano muovere, adibirgli degli spazi dove possa correre o arrampicarsi, come quegli elaborati tiragraffi di grandi dimensioni.
Importantissima anche la dieta. Non dategli troppo da mangiare, ma soprattutto dategli i cibi giusti. In questo possono aiutarvi i nostri veterinari prescrivendo al quattro zampe la giusta dieta.

martedì 4 settembre 2018

SE IL CANE BEVE TROPPO…


Polidpsia è una parola strana ma dal significato semplice: stato di sete intensa che porta a ingerire notevoli quantità di acqua. Il consumo di acqua da parte del cane può subire variazioni a seconda del cibo (umido o secco) e a seconda del clima (freddo o caldo), ma a parità di condizioni tende a essere abbastanza costante. Se l’aumento del consumo di acqua è dovuto a variazioni dell’alimentazione o della temperatura non c’è di che preoccuparsi. Allo stesso modo, se tale aumento dura per brevi periodi, come un giorno o due, non bisogna allarmarsi. Ma se si protrae in modo anomalo (e ve ne potete accorgere facilmente, semplicemente facendo caso a quante volte al giorno riempite al sua ciotola) è meglio approfondire la questione. Potrebbe infatti trattarsi di un segnale di qualche disturbo, per esempio diabete o insufficienza renale. Ripetiamo, non allarmatevi, controllate se l’animale presenta altri sintomi anomali e portatelo dal veterinario per una visita.

lunedì 3 settembre 2018

PISOLINI VOLANTI


Un ricercatore tedesco ha scoperto che alcuni uccelli, per esempio i rondoni, possono fare dei brevi pisolini mentre volano. Incredibilmente, durante la fase di sonno non perdono la rotta. Si tratta di una bella comodità, ma voi non fatelo…

sabato 1 settembre 2018

AIUTATECI AD AIUTARVI


Quando portate il vostro cane o il vostro gatto dal veterinario, perché non sta bene o semplicemente per una visita di controllo, ricordate che la prima fonte di informazioni (precedente quelle ricavate dalla visita e da eventuali esami), siete proprio voi proprietari. Non potendo l’animale parlare, è ai suoi padroni che vengono chieste le prime informazioni sulla salute e le abitudini che lo riguardano. Informazioni utili a elaborare una diagnosi e una eventuale cura. In altre parole, osservate se il vostro amico a quattro zampe mangia e beve come al solito oppure se è inappetente o ha aumentato il consumo di acqua. Se feci e urina sono normali. Se vi sono state variazioni nel comportamento (dorme di più, si muove di meno, lo infastidiscono luci o suoni). Se cammina in modo strano. Se ha smesso di lavarsi o si lava più spesso. Se ha episodi di nausea o se si gratta spesso, ecc. ecc. Insomma, siate vigili, all’inizio vi richiederà un po’ di concentrazione, ma col tempo noterete eventuali segnali in modo automatico, diventando in grado di aiutare il veterinario e l’animale.

sabato 25 agosto 2018

CHE COS'È IL GRANULOMA EOSINOFILO?


Il granuloma eosinofilo felino è una patologia che comprende una serie di lesioni cutanee abbastanza frequenti nel gatto. Può presentarsi nelle seguenti forme:
- Granuloma eosinofilico della bocca: il gatto avrà la bocca arrossata con ulcere dolenti e sanguinanti nei casi più gravi. 
- Granuloma lineare: si localizza sul bordo posteriore delle cosce, da ambo le parti o solamente da una, con lesioni e perdita di pelo.
- Placca eosinofilica: una lesione arrossata, tendenzialmente localizzata sull’addome, che causa un intenso prurito al gatto.
- Ulcera indolente: formazione di ulcere sul labbro, soprattutto su quello superiore, che possono rompersi e sanguinare.
Non si è ancora riusciti a comprendere bene quai siano le cause scatenanti il granuloma, ma tra le principali vengono indicate allergie nei confronti di parassiti (pulci), allergia alimentare, allergia ai pollini e alla polvere di casa, allergia alla puntura di insetti, agenti infettivi (batteri o virus) e persino lo stress. Si ipotizza anche una trasmissione genetica.
Per diagnosticare il granuloma spesso basta una semplice visita, ma può essere necessario un esame citologico.
La terapia (antibiotico, dieta ipoallergenica, cortisone, ecc.) varia a seconda del tipo di granuloma e della causa scatenante e, anche se è difficile debellare definitivamente il problema, si può tenerlo a bada con buoni risultati.

martedì 21 agosto 2018

IL PERICOLOSISSIMO GIGLIO


Il giglio, o lilium, è un fiore bellissimo, che orna spesso le nostre case e i nostri giardini. Pianta originaria dell’Europa, dell’Asia e dell’America presenta diverse specie e i suoi fiori, grandi e appariscenti possono essere di vari colori: bianchi, viola, arancioni, colori misti, ecc. Purtroppo, oltre a essere bello, questo fiore è estremamente velenoso, se ingerito, per gatti e cani. I primi generalmente sono abbastanza astuti da evitare di morderlo, mentre i cani, in particolare se cuccioli, possono diventarne vittime. L’ingestione di quantità anche minuscole può causare gravi danni renali, spesso mortali. Entro poche ore dall’ingestione, l’animale può presentare vomito, letargia, mancanza di appetito e persino arrivare alla morte in sole 36-72 ore. Se sospettate che il vostro animale abbia mangiato un giglio, portatelo immediatamente dal veterinario.

venerdì 17 agosto 2018

MAMME INTERSPECIE


Può accadere che cuccioli di gatto e di cane rimangano senza mamma. Se in quel momento c’è a disposizione un’altra mamma intenta ad allattare i propri cuccioli si può provare ad affidarle gli orfanelli. In genere il “trucco” funziona e funziona anche se si tratta di specie diverse. Una mamma cane può accettare dei cuccioli di gatto, così come una mamma gatta può accettare cuccioli di cane. Ovviamente bisogna fare molta attenzione e aiutare i cuccioli ad affrontare i vari problemi. Per esempio, cuccioli di gatto in mezzo a cuccioli di cane possono incontrare difficoltà perché molto più piccoli dei loro “colleghi” cani, pronti a spingerli via quando bisogna attaccarsi alle mammelle. Allo stesso modo cani di taglia grossa possono essere allattati da una gatta solo nel periodo iniziale, diventando un problema (sia per i cuccioli di gatto, sia per mamma gatta) quando cominciano a crescere. Anche per questo è meglio aiutare mamma adottiva alternandosi a lei nell’allattamento armati di biberon e latte in polvere adatto alla specie in questione. Inoltre, consultate sempre il veterinario.

martedì 14 agosto 2018

I CANI PIÙ PERMALOSI DEI LUPI


Degli etologi dell’Università di Vienna hanno osservato il comportamento di alcuni branchi di lupi e di cani, dopodiché hanno messo a confronto i dati raccolti. Hanno così notato che i cani sono più rancorosi dei lupi. I cani, infatti, tendono ad azzuffarsi con meno frequenza, ma quando questo capita gli scontri sono più violenti e i contendenti tendono a evitarsi più a lungo. I lupi, al contrario, litigano spesso, ma si riappacificano velocemente e tornano a giocare tra loro. Gli etologi giustificano la differenza di comportamento con la necessità dei lupi di mantenere unito il branco per la sua stessa sopravvivenza. I cani, nel corso dell’evoluzione, a quanto pare hanno imparato a comprendere meglio l’uomo, con cui hanno sviluppato uno straordinario legame, ma hanno perso un po’ di empatia con i propri simili.