il nostro staff

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martedì 19 marzo 2019

I CANI POSSONO MANGIARE LA PASTA?



Diciamo che siete a tavola e vi state gustando il vostro bel piatto di spaghetti, mentre il vostro cane guarda con cupidigia quella stessa pasta. Allora vi domandate: posso dargliene un po'? Non gli farà male? La risposta è no, la pasta non è nociva per i cani. Tuttavia, dato che è composta esclusivamente da carboidrati e non da proteine, e poiché i cani hanno bisogno delle seconde più che dei primi, il consiglio è di dargli la pasta solo ogni tanto, alternandola con cibi proteici. Riguardo i condimenti, invece, bisogna prestare un po' di attenzione. Questo perché se, per esempio, è condita con olio e una spruzzata di formaggio grattuggiato non ci saranno problemi, ma nel caso fosse condita con sughi bisognerà stare attenti a che questi non contengano alimenti pericolosi per il quattro zampe. Come cipolla e aglio, per lui estremamente dannosi. Infine, ve lo anticipiamo, non date al cane la forchetta, non saprebbe che farsene.

lunedì 18 marzo 2019

RIABILITAZIONE IN CVP


Una buona riabilitazione e fisioterapia sono parte integrante del successo di un’operazione chirurgica promuovendo una mobilità maggiore, riducendo il dolore e i tempi di recupero.
La Clinica Veterinaria Parabiago si avvale della collaborazione di uno specialista in fisioterapia e in agopuntura, una pratica quest'ultima che può risultare utile nel trattamento e riduzione del dolore di altre patologie veterinarie (incontinenza urinaria, artrosi ecc.).

venerdì 15 marzo 2019

ANIMALI E FINE VITA DEGLI UMANI


Che fare quando il proprietario di un animale si trova ad affrontare una grave malattia o quando si trova a fine vita? Il proprietario, soprattutto se non ha familiari stretti, generalmente non vorrebbe separarsi dal proprio pet, cosa che risulta spesso impossibile fare se si trova ricoverato in un ospedale o in un Hospice. Inoltre, se consapevole di essere alla fine della vita, il proprietario potrebbe giustamente preoccuparsi del destino dell’animale. Il Comitato Sammarinese di Bioetica ha recentemente approvato un documento innovativo dal titolo "Processo decisionale nella presa in cura della persona malata nel fine vita". Si tratta di un testo sul fine vita della persona che dedica un capitolo alla relazione e al destino del proprio animale da compagnia, e ad oggi rappresenta l'unico esempio di gestione del pet dopo la morte del proprietario. Ecco un estratto del testo.
“Gli animali dunque sono attori di una relazione importante, in grado di influenzare in maniera positiva la vita della persona che accompagnano. Nel corso degli anni numerosi sono stati gli studi tesi a dimostrare quali e quanti benefici l’essere umano che attraversa una fase caratterizzata da fragilità, come quella della malattia e del fine vita, possa ottenere dalla vicinanza e dalla interazione con un animale, in termini di miglioramento della qualità della vita. La presenza dell’animale che fa parte della famiglia è un fattore che promuove benessere, allevia lo stress, favorisce il rilassamento, offre accettazione. Nessun vincolo andrebbe quindi posto al proseguimento della relazione anche a seguito del trasferimento in strutture residenziali quali gli Hospice. 
La presenza di un animale in famiglia, a volte anche unico altro componente della stessa, pone tuttavia degli interrogativi e delle preoccupazioni nel proprietario responsabile che si chiede come sarà la vita del suo compagno dopo di lui.
Numerosi sono i casi di lasciti di denaro destinato all’accudimento, spesso frettolosamente imputati ad eccentricità, che rivelano invece la preoccupazione per la sorte degli animali da parte di chi ha la responsabilità nei confronti di questi.
Gli animali domestici non possono essere beneficiari di lasciti. Al contrario, come altri possedimenti, gli animali possono divenire proprietà degli eredi, che saranno più o meno disponibili o adatti all’adozione, e non sempre in grado di garantire il benessere psicofisico degli stessi, o di corrispondere alle aspettative del proprietario originario.
Alla luce di queste considerazioni il CSB (comitato Sammarinese di Bioetica) intende offrire una riflessione sull’opportunità per i proprietari di animali famigliari di dichiarare le proprie volontà circa il destino di questi. Nella Repubblica di S. Marino, gli animali di proprietà rimasti orfani del proprietario, in mancanza di parenti in grado di occuparsi di loro, al momento sono accolti nel rifugio gestito da un’associazione animalista che li accudisce in attesa di un’adozione.”
A noi sembra un bell’esempio da imitare. Voi che ne dite?

mercoledì 13 marzo 2019

DORMITORI PER CANI CLOCHARD


Da alcuni mesi alcuni dormitori per clochard di Milano e Roma hanno aggiunto delle cucce per cani ai loro posti disponibili. Questo per venire incontro ai clochard che vivono con cani e non saprebbero dove andare a dormire se il loro amico a quattrozampe non venisse accolto assieme a loro. Un piccolo/grande esempio di civiltà.

venerdì 8 marzo 2019

CHE COS'È L'ANAGRAFE DEGLI ANIMALI D'AFFEZIONE?


L'Anagrafe degli Animali d’Affezione è il registro nazionale dei cani, gatti e furetti identificati con microchip in Italia. Si tratta di una banca dati che intende fornire on line i riferimenti utili per rintracciare il luogo di registrazione degli animali e il loro legittimo proprietario.
L’Anagrafe degli Animali d’Affezione comprende i dati dell’Anagrafe Canina Nazionale che raccoglie informazioni relative all'animale quali la specie (cane, gatto, furetto), la razza e il sesso dei cani, oltre al codice del microchip.
L’Anagrafe degli Animali d’Affezione è realizzata dal Ministero della Salute in collaborazione con le amministrazioni regionali, che vi riversano i dati locali.
Oltre a rendere più facile la restituzione dell’animale al proprietario, il sistema delle anagrafi, nazionale e territoriali, garantisce la certezza dell’identificazione, rappresenta un efficace deterrente all’abbandono degli animali, favorisce studi e interventi per la prevenzione e cura delle malattie degli animali.
La consultazione della banca dati è libera all’indirizzo www.salute.gov.it/anagcaninapublic_new/home.jsp. Chi trova un cane smarrito, digitando il codice a 15 cifre del microchip (o quello tatuato, anche se il tatuaggio non è più in uso) può risalire all’anagrafe di provenienza del cane e rintracciare il proprietario. Si può compiere un’analoga ricerca anche attraverso l’eventuale microchip inserito nei gatti e nei furetti. Per ottenere il codice identificativo, è possibile effettuare la lettura del microchip presso i servizi veterinari delle Asl, gli ambulatori veterinari privati e la Polizia municipale muniti dell’apposito lettore.
La registrazione dei cani nelle banche dati regionali, che confluiscono in quella nazionale, è un obbligo di legge. L’iscrizione di gatti e furetti è invece su base volontaria se non si ha la necessità di acquisire il passaporto.
È utile ricordare che i medici veterinari liberi professionisti possono registrare i gatti per scelta dei proprietari anche nella banca dati privata denominata Anagrafe Nazionale Felina realizzata dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani). È opportuno perciò effettuare la ricerca del microchip di un gatto smarrito anche in questa banca privata. Anche il coniglio d’affezione ha la possibilità di essere iscritto presso una banca dati privata a lui dedicata realizzata dall’AAE-Conigli onlus (Associazione Animali Esotici- Sezione conigli) e denominata appunto Anagrafe dei conigli.

lunedì 4 marzo 2019

GLI ITALIANI AMANO GLI ANIMALI?


Secondo dati dell'Istituto di Ricerca Eurispes, un terzo degli italiani accoglie almeno un animale domestico (33,6%) con un incremento dell’1,1% rispetto al 2018 (32,4%). Ma in particolare, crescono le famiglie che accolgono due, tre o più animali: rispettivamente 8,1% (7,1% nel 2018), 4,7% (contro il 3,7%), 3,8% (nel 2018 era il 2,3%). Nella maggior parte dei casi, si tratta di cani (40,6%) e gatti (30,3%). Seguono uccelli (6,7%), pesci (4,9%), tartarughe (4,3%), e poi conigli (2,5%) criceti (2%). Gli animali esotici si attestano al 2%, prima del cavallo (1,3%), dei rettili (1,1%) e dell’asino (0,4%). La spesa media dedicata alla cura degli animali è cresciuta negli ultimi anni: in particolare, raddoppiano rispetto al 2017, coloro che investono tra i 51 e i 100 euro (33,2% a fronte del 31,4% del 2018 e del 15,4% del 2017). Aumentano anche coloro che spendono tra i 101 e i 200 euro (14,5% rispetto all’8,1% del 2018, al 4,5% del 2017). La spesa da 201 a 300 euro riguarda il 3,7% del campione (+1,5% rispetto al 2018, nel 2017 nessuno spendeva questa cifra.
Il 76,8% degli italiani considera i propri animali membri effettivi della famiglia. Sei su 10 li ritengono i loro migliori amici (60%), quasi un terzo veri e propri figli (32,9%).

sabato 2 marzo 2019

LA PERSONALITÀ DEL PADRONE INFLUENZA QUELLA DEL GATTO?


Secondo una ricerca condotta dalla britannica Lauren Finka (Dott.ssa in filosofia e specialista del comportamento felino) e dai suoi colleghi della Nottingham Trent University esiste un'importante relazione fra le personalità degli uomini e il benessere dei loro gatti domestici. I ricercatori hanno coinvolto 3.331 proprietari che hanno risposto online a un questionario utile da un lato a inquadrarne la personalità sulla base di 5 parametri (piacevolezza, coscienziosità, estroversione, nevrosi, apertura), dall'altro a raccogliere elementi sui comportamenti e gli stili di vita dei rispettivi mici.
Hanno così rilevato diversi elementi di somiglianza tra il padrone e il proprio gatto, evidenziando per esempio che i gatti con proprietari nervosi mostravano più spesso problemi comportamentali e livelli maggiori di aggressività, ansia, paura e stress, nonché disturbi di salute e sovrappeso. 
I gatti di proprietari più tranquilli, invece, risultavano più snelli e in forma. Ancora meglio i gatti dei padroni modello, sensibili e attenti al loro pet, che risultavano socievoli e giocherelloni, con livelli minimi di ansia, aggressività e paura. 
Secondo Finka, molti proprietari considerano gli animali domestici come membri della famiglia a tutti gli effetti, stringendo con loro legami molto profondi. È quindi molto probabile che i gatti possano essere influenzati dal modo in cui gli uomini li gestiscono e interagiscono con loro, e che tali fattori siano condizionati dalle differenze di personalità.

giovedì 28 febbraio 2019

CAMPAGNA PREVENZIONE DENTALE


Per tutto il mese di marzo, controlliamo lo stato dei denti dei vostri amici animali, grazie a una VISITA MIRATA GRATUITA tesa a prevenire e trattare problemi del cavo orale. 
Se dalla visita emergesse l’esigenza di effettuare ulteriori indagini, prenotandole subito potrete usufruire di un pacchetto a costi agevolati. 
Ricordiamo che, proprio come per noi umani, la salute dei denti e delle gengive di cani e gatti è molto importante, anche per evitargli dolore e bloccare possibili infezioni.
L’appuntamento per la VISITA GRATUITA può essere fissato chiamando in segreteria al numero 0331556605, tra i giorni disponibili per la visita vi è anche la domenica.
Inoltre, alla fine della visita verrà consegnato un piccolo omaggio legato alla prevenzione dentale, come un mangime specifico per ridurre la formazione del tartaro o un set con spazzolino e dentifricio per animali.

mercoledì 20 febbraio 2019

SONNO ETERNO CON I PET


Il Consiglio Regionale della Lombardia ha approvato la legge che consente di riunire post mortem, nel loculo o nella tomba, il pet al proprio proprietario.
Il provvedimento fa "da apripista nazionale, mettendo ordine a una materia complessa, ed è il primo provvedimento normativo in Italia che consente la possibilità di tumulare anche gli animali di affezione insieme al defunto. La Regione dispone già di un proprio regolamento che detta disposizioni relative alla sepoltura degli animali di affezione. Con la nuova legge, su richiesta o per volontà del defunto o degli eredi sarà possibile tumulare, previa cremazione e in teca separata, gli animali di affezione, nello stesso loculo del defunto o nella tomba di famiglia. Sulle lapidi, però, non saranno consentiti né riferimenti né fotografie dell’animale d’affezione ivi tumulato.

martedì 19 febbraio 2019

CAMOMILLA PER GATTI


Talvolta gli occhi del gatto possono lacrimare con una certa frequenza lasciando una piccola riga di sporcizia. La lacrimazione può essere dovuta a colpi d’aria o piccoli traumi, specie se avviene da un solo occhio. Può anche sopraggiungere una congiuntivite, un’infiammazione della cosiddetta congiuntura, ovvero la membrana che protegge il bulbo oculare. Se le secrezioni liquide e la lacrimazione diventano importanti, l’occhio può diventare purulento e questo può fare “appiccicare” la membrana impedendo al gatto di aprire l’occhio. Questo accade soprattutto con i cuccioli molto piccoli, che faticano a pulirsi gli occhi da soli. Un primo intervento per risolvere questo tipo di problemi consiste nel pulire gli occhi molto delicatamente utilizzando a tale scopo del fiocchi di cotone inumiditi nella camomilla. Quest’ultima va preparata come di consueto, in acqua calda, ma va fatta raffreddare prima dell’utilizzo. La camomilla ha proprietà anticongestionanti. Si tratta, come anticipato, di un rimedio per casi lievi, per problemi seri o lacrimazione persistente bisogna rivolgersi al veterinario che, eventualmente, prescriverà i medicinali più appropriati al caso.

mercoledì 13 febbraio 2019

IL VACCINO CONTRO LA LEISHMANIOSI CANINA


La Leishmaniosi canina è una malattia del cane che può anche condurre alla morte. È causata da un parassita microscopico, un protozoo denominato Leishmania infantum, che viene trasmesso tramite la puntura di un insetto, il flebotomo opappatacio. Tale insetto è attivo nel periodo estivo e nelle zone calde. In Italia, quindi, lo si trova al centro e al sud, anche se sporadicamente è stato rintracciato nelle regioni settentrionali. La Leishmaniosi canina è una malattia cronica e permanente, ciò significa che una volta contratta l'animale non può guarire definitivamente, anche se è possibile contrastarne i sintomi in modo efficace. La soluzione migliore, quindi, resta la prevenzione. Da qualche tempo esiste un vaccino specifico che garantisce ottimi risultati nel rendere il sistema immunitario efficiente contro tale malattia, soprattutto se accompagnato da una copertura parassitaria completa. Come dicevamo, se il vostro cane vive al nord Italia non corre grossi rischi, ma se intendete portarlo con voi, anche per pochi giorni, in qualche località del centro e sud Italia, magari per un weekend o per le vacanze, è consigliabile vaccinarlo contro la leishmaniosi. Il vaccino, dopo una visita di controllo e un test che verifichi che il cane non abbia già contratto la malattia, viene inoculato tramite un’unica iniezione, che richiede 28 giorni per diventare efficace e che ha una durata immunitaria di un anno. Quindi, visto che la procedura richiede almeno un mese, da fine febbraio è opportuno cominciare a pensarci, in modo che l’animale sarà protetto quando arriverà il caldo. Per prendere un appuntamento, o chiedere informazioni, potete chiamare il numero della clinica: 0331556605.

domenica 10 febbraio 2019

APERTI ANCHE DI DOMENICA


Le settimane di ognuno di noi sono ormai piene di impegni. Il lavoro, i ragazzi da portare a scuola o a calcetto, la spesa, quel rumorio della macchina che ci spinge ad andare all’autofficina, la nonna che deve essere accompagnata dal dottore, i colloqui con gli insegnati dei ragazzi, la stanza da imbiancare, ecc. ecc. Riuscire a incastrare tutto nei giorni lavorativi non è facile, quindi se qualcosa può essere demandato alla domenica potrebbe facilitarci la vita. Anche per questo motivo la Clinica Veterinaria Parabiago è aperta di domenica (dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00). Se il micio o il cane di casa devono fare una visita di controllo, essere vaccinati o bisogna studiare loro una nuova dieta, tanto per fare qualche esempio, si può sfruttare questa opportunità presentandosi direttamente in Clinica, oppure, se si vuole evitare di aspettare in sala d’attesa, fissando un appuntamento al solito numero telefonico: 0331556605. Vi accoglieremo con la consueta cortesia e professionalità.

mercoledì 6 febbraio 2019

ANESTESIA IN CVP


Gli animali sono diversi dall’uomo: non è possibile obbligarli a stare fermi durante procedure mediche. La sedazione e/o anestesia diventa quindi obbligatoria per ridurre lo stress del paziente ed eseguire indagini diagnostiche. Dopo un colloquio informativo con il proprietario il nostro specialista deciderà il miglior protocollo anestesiologico da adottare. Egli sarà presente per tutta la durata della procedura fino al completo risveglio del paziente. Vengono utilizzate le più moderne tecniche anestesiologiche avvalendosi di apparecchiature per l'anestesia e il monitoraggio del paziente altamente sofisticati. Ciò favorisce una riduzione dei rischi legati all'anestesia, del dolore e dello stress del vostro animale.

martedì 5 febbraio 2019

IL MUSEO DEL COLLARE


Se volete visitare un museo davvero particolare dovete fare un salto in Inghilterra, e più precisamente a Leeds, una città nella contea di Yorkshire. All’interno del suo castello (già interessante di suo) si trova il Dog Collar Museum, il museo dei collari per cani. Questa originale istituzione espone una affascinante collezione di collari risalenti a un periodo che va dal 15esimo al 20esimo secolo. Questo oggetto, che i proprietari di quattrozampe ben conoscono, oggi serve per tenere legato il cane o per identificarlo (vi sia attacca medaglietta con nome e telefono), ma in passato veniva utilizzato anche per difendere la giugulare dell’animale, proteggendola dagli attacchi dei predatori che puntavano dritti alla gola. Quindi, se siete di passaggio in Inghilterra, non scordate di fare un salto al museo.


lunedì 4 febbraio 2019

VIVERE CON UN GATTO FA BENE ALLA SALUTE


Il micio di casa non è solo una piacevole compagnia, ma fa anche bene alla nostra salute. Accarezzare un gatto, infatti, aiuta a rilassarsi e contribuisce a ridurre lo stress. Questo perché quando accarezziamo il gatto il nostro cervello rilascia ossitocina, l’ormone della felicità che ci aiuta a sentirci più rilassati e contenti.
Minore stress significa anche minori probabilità di subire un infarto o un ictus. La presenza di un gatto, soprattutto durante la prima infanzia, può ridurre le possibilità di sviluppare asma e allergie agli animali domestici. Insomma, se in casa vostra ancora non abita un gatto fareste meglio ad adottarne uno.