il nostro staff

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giovedì 2 luglio 2020

GATTI E FUOCHI D'ARTIFICIO


Durante i mesi estivi, soprattutto in agosto, può capitare che vengano messi in atto spettacoli di fuochi d'artificio. I gatti non amano questo tipo di intrattenimento, che può stressarli e spaventarli fino a spingerli a scappare per trovare un rifugio che considerano sicuro. C’è dunque il rischio che si smarriscano o si facciano male. Che cosa possiamo fare per evitare questo pericolo? Ecco qualche consiglio.
Se sai in anticipo che la sera ci saranno dei fuochi d’artificio, durante il giorno fai stancare il tuo micio facendolo giocare molto. Se si stancherà abbastanza, di sera tenderà a dormire in una cuccia sicura piuttosto che ad allontanarsi.
Se il tuo gatto solitamente può uscire di casa, assicurati che quel giorno non posso farlo. Tieni chiuse porte e finestre.
Crea una cuccia dove possa rifugiarsi, magari un posto che già predilige. Meglio che sia un posto chiuso, per esempio una scatola di cartone, ma “attrezzato” con coperte e magari qualche giochino.
Cerca di limitare al minimo l’impatto dei fuochi, chiudendo porte e finestre, abbassando qualche tapparella e posizionando la cuccia in un luogo dove rumori e luci arrivino al minimo.
Fai compagnia al gatto, la tua presenza e la tua calma dovrebbero tranquillizzarlo.
Infine, se sai che l’animale si spaventa e agita in modo eccessivo, gli puoi somministrare dei calmanti. Ma non farlo autonomamente, consultati prima con un veterinario per comprendere se è veramente necessario e, in caso affermativo, quale prodotto usare e con quale dosaggio.

giovedì 11 giugno 2020

GATTI & SOLE


Arriva il caldo, portato da un bel sole tanto amato dai gatti. I felini si sdraiano sotto i suoi raggi per godersi il tepore. Una esposizione prolungata può però fare male ai felini, ma in genere sono gli stessi gatti a sottrarsi ai suoi effetti quando il calore si fa eccessivo. Magari potrebbero rimanere frastornati per qualche minuto, ma essenzialmente illesi. Tuttavia, esistono gatti decisamente più sensibili ai raggi solari, che per loro potrebbero risultare estremamente pericolosi. Si tratta dei gatti nudi, per esempio lo Sphynx, e dei gatti bianchi, che possono essere soggetti a scottature e tumore alla pelle. Le zone a rischio sono naso, punta delle orecchie, pancia, inguine e tutte quelle aree in cui la pelliccia è rada e sottile. La scottatura solare si riconosce da un diffuso arrossamento della cute, con la pelle che appare irritata mentre il gatto percepisce un bruciore molto fastidioso. Più grave e pericoloso è il tumore della pelle. Questa tipologia di cancro, detto carcinoma a cellule squamose, si riconosce dalla presenza di croste e ferite non cicatrizzate in alcune aree specifiche e in particolare intorno alle orecchie e sul naso di micio. Quindi fate attenzione perché il vostro gatto non stia troppo al sole. Potete consultare il veterinario per valutare l’utilizzo di creme solari e, se notate croste e ferite, portate subito il micio a controllare.

mercoledì 10 giugno 2020

MANARA OMAGGIA I VETERINARI


Il noto fumettista Milo Manara ha omaggiato i veterinari, in particolare le donne, che durante la pandemia hanno continuato a lavorare. L'immagine fa parte dell’opera Lockdown Heroes, un portfolio di 25 illustrazioni.

venerdì 29 maggio 2020

PERCHÈ I GATTI MANGIANO L'ERBA?


Se avete un gatto e quest'ultimo ha accesso a un prato, qualche volta vi sarà capitato di vederlo mangiare l'erba. I ricercatori ritengono che mangiare erba sia un comportamento innato, ereditato da antenati selvatici, mirato a espellere i vermi dall'intestino e ridurre la quantità di parassiti. Le piante non digeribili aiutano a eliminare dal sistema intestinale i parassiti elmintici (vermi). Dato che praticamente tutti i carnivori selvatici ospitano un certo numero di parassiti intestinali, il consumo regolare e istintivo di piante avrebbe un ruolo nel mantenere tale quantitativo tollerabile, indipendentemente dal fatto che l'animale rilevi o meno i parassiti. Quindi il consumo regolare di erba da perte dei gatti è un comportamento naturale, non è dovuto a carenza di elementi nutritivi o a qualche malattia, si tratta semplicemente di un comportamento istintivo.
In alcuni casi il gatto può ingerire erba, o altri vegetali, per un altro motivo: indurre il vomito. In alcuni casi, specie se ha ingerito molto del proprio pelo lavandosi, si creano nel suo apparato digerente dei boli di pelo che l'animale ha bisogno di espellere. L'erba lo aiuta a farlo.

martedì 26 maggio 2020

LA CODA DEL GATTO


Quanto sono belle le code dei gatti? Irte come pennacchi, bandiere pronte a sventolare anche senza vento. La coda dei gatti ha diversi usi. Funge da timone quando si tratta di fare grandi salti e piroette. Può anche essere usata come giocattolo perché la utilizzano per intrattenere i loro cuccioli, stimolando così le loro capacità motorie, la curiosità e gli istinti di caccia. Oppure la "rincorrono" personalmente, esibendosi in strane giravolte.
Un’altra utilità che ha la coda del gatto è quella di mostrare tramite essa l’umore e inviare messaggi. A seconda di come è posizionata comunica un differente stato d’animo. 
Per i gatti una coda dritta e verticale esprime felicità. Se agitata indica nervosismo, mentre gonfiata rivela intenzioni aggressive. Bassa tra le zampe posteriori è sintomo di paura.
“Leggere” le code, quindi, è un po’ come leggere il linguaggio dei segni.

venerdì 22 maggio 2020

TROVATO UN CANE O UN GATTO?


Chiunque rinvenga un gatto o un cane, che si abbia ragione di ritenere smarrito o abbandonato, può rivolgersi a qualsiasi medico veterinario o ad autorità preposta (es. i Servizi Veterinari o Polizia Locale/Municipale) per verificare, attraverso un apposito lettore, la presenza di un identificativo elettronico (microchip) e il relativo codice. Per i cani il microchip è obbligatorio, per i gatti no, anche se recentemente in Lombardia è diventato tale per i gatti adottati a partire dal 2020.
Se l’animale ha il microchip (cosa più facile per il cane, come abbiamo visto), attraverso il numero di quest’ultimo è possibile interrogare la banca dati dell’Anagrafe Nazionale Felina o di quella Canina, acquisendo informazioni sul suo proprietario. In particolare indirizzo e numero di telefono, per contattarlo e consegnargli l’animale. Nel caso il microchip non fosse presente, la faccenda si complica e bisognerà decidere se consegnare l’animale alle autorità cittadine e sanitarie del luogo di ritrovamento (canili, ecc.) o continuare le ricerche in altro modo (volantini, annunci sui social, ecc.) o magari adottare l’animale.

lunedì 11 maggio 2020

COMBATTERE LA FILARIA


Ad aprile/maggio è tempo di effettuare il test per la la filariasi. A maggio di incominciare a trattare l'animale per impedire lo sviluppo del parassita adulto. La filariosi è una malattia parassitaria trasmessa al cane dalle zanzare, che se non fermata in tempo può provocare gravi conseguenze, perfino la morte. Si consiglia di effettuare il test una volta ogni due anni, oppure in casi in cui si tema possa essere stata contratta la malattia (per esempio se l'anno precedente non è stata effettuata la profilassi, oppure se il cane ha vissuto in zone particolarmente frequentate da zanzare, o in compagnia di altri cani ammalatisi). Anche in base ai risultati del test, a maggio va cominciata la profilassi (in genere basta dare al cane una pastiglia una volta al mese). In Clinica potete chiedere ai nostri veterinari dettagli sull'argomento e, soprattutto, decidere quale medicinale usare e in quali dosi (a seconda delle esigenze, del peso dell'animale, ecc.). Inoltre, ricordiamo è possibile acquistare il medicinale in Clinica con risparmio di tempo e dando subito il via alla profilassi.

giovedì 7 maggio 2020

RONDINI: BELLE E UTILI


Con l’arrivo della bella stagione rondini, balestrucci e rondoni sono tornati a farci visita. Oltre a essere animali belli da vedere, sono molto ‘utili’ all’economia e al benessere umano, poiché si cibano di grandi quantità di insetti (comprese mosche e zanzare). Le stime parlano di 170 grammi di insetti al giorno, pertanto ogni anno in Italia le rondini predano 12-31 mila tonnellate di insetti, in modo assolutamente ecologico. Ricordiamo, inoltre, che rondini, balestrucci e rondoni, analogamente agli altri uccelli selvatici, sono protetti dalla legge, così come le loro uova, i loro nidi e i loro piccoli. Se vi imbattete in qualcuno che li danneggia avvisate le forze dell’ordine (carabinieri forestali, polizia municipale, polizia di stato, ecc.).

martedì 28 aprile 2020

IN QUARANTENA CON CANE E/O GATTO


L'ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) ha pubblicano un decalogo di consigli su come occuparsi di cani e gatti in questo periodo di isolamento a casa e quali precauzioni adottare.

1. Se si è positivi al COVID-19 è bene non entrare in contatto diretto con i propri animali, così come con gli altri componenti della famiglia. Gli animali di casa potrebbero essere contagiati, seppure in via eccezionale. E’ bene perciò anche indossare guanti e mascherina e ridurre il tempo passato insieme allo stretto necessario.

2. Se si è ammalati e non si può uscire per la passeggiata col cane si può chiedere un aiuto ai vicini di casa o ai parenti e, ancora, alle associazioni animaliste che stanno operando in molte città. Consegnare il proprio cane ad estranei non aumenta la possibilità di contagi. Chi porta a spasso il cane, invece, dovrebbe indossare guanti e mascherina protettivi così come indicato quando si esce, come per andare a fare la spesa.

3. In assenza di familiari ammalati, la convivenza con cane e gatto può essere una ottima fonte di maggiore benessere e tranquillità. Via libera a carezza, coccole e abbracci che sono ritenuti anche curativi per l’umore di tutti i componenti della famiglia, adulti, anziani e bambini.

4. La passeggiata con fido deve limitarsi al tempo necessario per le deiezioni e deve essere fatta nei pressi della propria abitazione. Le uscite perciò devono essere brevi.

5. Se il cane è abituato a fare attività motoria, in questo periodo non si può accompagnare a passeggiare a lungo. Si può invece metterlo a dieta, riducendo il numero di calorie ingerite col cibo, così da prevenirne un aumento ponderale, riducendo le dosi di cibo o scegliendo crocchette e cibo umido di tipo light.

6. Cosa si deve fare di ritorno dalla passeggiata col cane? Le zampe di fido non trasportano il COVID-19 in casa. Però per strada si sporcano ed è buona regola pulirle usando apposite salviette detergenti per la pulizia degli animali, oppure acqua e sapone o, ancora, amuchina diluita allo 0,05%. Non vanno usati sgrassatori detergenti, alcol o disinfettanti di altro genere che possono irritare la pelle ed essere tossici per il cane che tenderà ad eliminarne i residui leccandosi.

7. Cibo per animali: i negozi sono aperti e continuamente riforniti. Non c’è bisogno di fare scorte ma compratene una quantità che vi permetta di non dovervi rifornire di continuo. Dobbiamo restare a casa, non dimentichiamocelo.

8. Cani e gatti devono avere microchip e targhette di riconoscimento, non dimentichiamolo in questo periodo di isolamento perché possono comunque perdersi. Non dimentichiamo anche di applicare presidi sanitari come antipulci ed antiparassitari perché proteggono tutta la famiglia da fastidiose infezioni.

9. Controllate il libretto sanitario di fido e micio: alcune vaccinazioni si possono rimandare in questo periodo di distanziamento ma non quelle contro lesmaniosi e leptospirosi. Gli ambulatori sono aperti per le cure necessarie ma gli ingressi sono regolati e scaglionati perciò telefonate al veterinario per chiarimenti ed eventuali appuntamenti.

10. Se micio o fido si ammalano è consentito andare dal veterinario, previo appuntamento telefonico.

venerdì 17 aprile 2020

SI PUÒ DONARE PET FOOD AI CANILI


È possibile cedere a titolo gratuito gli alimenti per animali da compagnia (pet food), ritenuti non idonei per motivi commerciali, ai canili/gattili sanitari e rifugi di cani e gatti, purché "nel rispetto della normativa igienico sanitaria vigente". Lo precisa una nota del Ministero della Salute, scrivendo che "le donazioni di mangime rappresentano infatti una risorsa per le organizzazioni che operano nel mondo dell’accudimento degli animali e, allo stesso tempo, permettono alle ditte di evitare i costi dello smaltimento di tali prodotti, con un inevitabile effetto favorevole anche per l’ambiente”. Che cosa si intende per alimenti “non idonei per motivi commerciali”? Alimenti commestibili, ma magari vicini alla data di scadenza, oppure dagli imballaggi alterati, mescolati nelle confezioni, sfusi, ecc. Insomma poco interessanti per i negozi, ma ancora buoni, non andati a male.

mercoledì 15 aprile 2020

I PET NON TRASMETTONO IL COVID-19


Né il gatto né il cane sono in grado di trasmettere il virus covid-19 all’uomo. Solo in Italia abbiamo purtroppo più di 100.000 malati accertati di Covid-19, la maggior parte dei quali curati a domicilio dove convivono con uno o più cani, gatti, conigli, uccelli, ecc. Se fosse possibile un interscambio della malattia, ci sarebbero massicce segnalazioni di cani e gatti con febbre, tosse, polmoniti e altri sintomi simili. Al contrario finora i veterinari non vedono nulla di tutto questo, il che rappresenta la conferma che gli animali domestici non costituiscono pericolo per l’essere umano.

giovedì 9 aprile 2020

COVID-19: gli animali NON sono pericolosi


Come già spiegato anche dall'Istituto Superiore di Sanità, ribadiamo che oggi non esistono evidenze scientifiche su un ruolo attivo degli animali domestici nella diffusione del coronavirus. In altre parole, gli animali non contagiano gli esseri umani.
Alla luce dei dati attualmente disponibili gli animali da compagnia possono avere un ruolo di trasporto passivo delle particelle virali alla stregua di oggetti inanimati, come ad esempio la suola delle scarpe del proprietario stesso. Giusto per fare un esempio, se un malato di Covid-19 starnutisce sul muso di un cane e subito dopo il cane va a leccare un’altra persona, può fungere da veicolo, come un “tram” per il virus. Ma lo stesso accadrebbe con un oggetto come una penna, una scatola, ecc. Il cane, in ogni caso, non sarebbe infettato.
Riguardo alla possibilità che gli animali stessi vengano infettati, se venuti a stretto contatto con un paziente umano positivo, è al momento altamente improbabile e si può verificare solo in forme asintomatiche, ovvero l’animale non presenta sintomi e continua a NON poter contagiare gli esseri umani. 
Nei due cani e nel gatto infettati, osservati ad Hong Kong, l'infezione si è evoluta in forma asintomatica; il caso descritto in Belgio in un gatto è stato invece caratterizzato da problemi respiratori e gastroenterici, con miglioramento spontaneo a partire dal nono giorno dall'esordio dei sintomi, ma non ci sono evidenze scientifiche che lo colleghino all’infezione da covid-19.
Sono stati inoltre riscontrati alcuni animali infetti, ma infettatisi a causa di studi sperimentali (condotti su un ridotto numero di animali domestici) durante i quali sono stati inoculati con alte cariche virali. Alte cariche virali che non rispecchiano quelle che potrebbero incontrarsi nella vita quotidiana. Inoltre, questi stessi studi confermerebbero una scarsa propensione degli animali a infettarsi.
È quindi importante evitare INUTILI ALLARMISMI. Gli animali da compagnia possono solo essere “vittime” del contagio da parte di esseri umani infetti, oltretutto con forme asintomatiche. 
Si consiglia quindi solamente di evitare che gli animali da compagnia possano fungere da veicolo passivo delle particelle virali. Ad esempio evitando il contatto degli animali con altre persone durante le uscite per bisogni fisiologici e lavando con acqua e sapone (NON candeggina!) le zampe degli animali stessi prima del loro rientro in casa.

venerdì 3 aprile 2020

SPOTIFY PER ANIMALI


Spotify, il colosso svedese (ma ben noto anche in Italia) di audio-streaming ha deciso di creare delle playlist per gli animali. Cani, gatti, criceti, uccellini, pesciolini potranno ascoltare una colonna sonora in grado di farli rilassare quando rimangono a casa da soli. Ogni animale domestico potrà ascoltare una playlist fatta apposta per lui. Per creare tale playlist basterà specificare a Spotify di quale animale si tratta e rispondere ad alcune domande. L’idea è nata dopo avere condotto un’indagine in alcuni Stati (tra cui Usa, Regno Unito e Australia), scoprendo che il 71% degli intervistati, proprietari di animali domestici, fa ascoltare musica ai propri pet. Inoltre il 46% degli intervistati ritiene che la musica sia un antistress per i propri animali.

martedì 10 marzo 2020

IL VOSTRO GATTO VI MORDE LE MANI?


Alcuni gatti hanno la tendenza a mordere le mani dei loro amici umani. Spesso è dovuto a un nostro errore, dato che ci divertiamo a giocare col nostro micio muovendogli le dita davanti al muso, o acchiappadolo con una mano. Sembra un gioco innocente, soprattutto se fatto con dei cuccioli, ma si rischia di mandare un messaggio sbagliato al gatto, che una volta adulto potrebbe mordere troppo forte facendoci male. Non tutti i gatti adulti lo fanno, ma il rischio resta, quindi fate capire al vostro animale che c'è una differenza tra dita e giocattoli.
Stesso discorso per le mani, non “lottare” col gatto usando le mani. Se si blocca il gatto o si tenta di strofinargli la pancia, si innescherà una risposta difensiva.
Bisogna sempre assicurarsi che il messaggio sia chiaro: le mani sono per le coccole e non devono mai essere viste come giocattoli. Per divertirsi è meglio usare giocattoli interattivi che mettano abbastanza distanza tra le proprie mani e i denti del gatto. I giocattoli tipo canna da pesca (palline o altro appese a un filo) funzionano meglio per il gioco interattivo perché consentono al gatto di mordere e balzare senza ferire nessuno. Buon divertimento.

lunedì 2 marzo 2020

GATTI AL MUSEO


Il Metropolitan Museum di New York quest’anno festeggia il suo centocinquantesimo anniversario. Per celebrare tale evento, ha diffuso in rete alcuni documentari, tra cui uno dedicato ai gatti nell’arte.