Ai gatti piace arrampicarsi, soprattutto sugli alberi. Salire, però, è più semplice che scendere. Sono soprattutto i gatti giovani e poco esperti a incontrare qualche difficoltà. Niente panico. Nella stragrande maggioranza dei casi, un po’ alla volta il gatto comprende come comportarsi e riesce a risolvere il problema da solo. Potrebbe metterci delle ore, quindi non fatevi prendere dalla fretta. Se il micio è un po’ tontolone, provate a fornirgli un “supporto” che faciliti la discesa. Per esempio, appoggiate una lunga scala all’albero. Se anche questo non funziona, e l’animale è sull’albero da più di 24 ore, dovrete andare a prenderlo voi. Attenzione, però, è molto pericoloso. Una volta raggiunto il gatto, arrampicandosi o usando una scala, bisognerà acchiapparlo. Se il gatto è particolarmente socievole, potete appoggiarvelo al petto e lasciare che si aggrappi a voi mentre lo portate a terra. Questa opzione, però è abbastanza rara, poiché i gatti si agitano e possono cadere o farvi cadere dall’albero. Altra opzione è prendere il gatto per la collottola, operazione abbastanza pericolosa perché poi dovreste scendere usando una sola mano. Se avete un sacco di stoffa bello robusto, potete acchiappare il gatto, buttarlo nel sacco e, tenendolo ben chiuso, scendere a terra. In ogni caso, tutto ciò resta pericoloso per entrambi, quindi pensateci bene e se, una volta saliti, trovate che l’operazione sia troppo rischiosa, lasciate stare il gatto. A questo punto, l’unica opzione resta chiamare i pompieri. Questi ultimi sono abbastanza restii a svolgere queste interventi, dato che devono essere pronti a uscire per domare incendi. Ma se siete convincenti e i pompieri hanno tempo potrebbero aiutarvi.
indirizzo: via Santini 32, 20025 Parabiago (MI) - telefono 0331556605 - cellulare per le emergenze 3385924792 mail: info@clinicaveterinariaparabiago.it - facebook: clinica veterinaria parabiago CVP - twitter: ClinicaCVP
il nostro staff
giovedì 15 aprile 2021
venerdì 19 marzo 2021
AIUTO! HO TROVATO UN GATTINO!
Può capitare, specie in primavera ed estate, di imbattersi in un cucciolo di gatto smarrito. La prima cosa da fare è accertarsi che la mamma non sia nelle vicinanze. Magari il piccoletto si è perso, o la mamma lo ha lasciato da solo per andare a cercare cibo. La cosa migliore è sempre che sia mamma gatta a prendersi cura dei cuccioli, almeno fino a tre mesi d’età. Se la mamma non si trova, o purtroppo è deceduta, bisognerà prendersi cura del baby.
La prima cosa da fare è valutarne l’età, cosa che potete fare da soli se siete pratici o farlo fare a un veterinario (sempre consigliato, così visiterà la bestiola). Se il cucciolo ha più di otto settimane la faccenda è abbastanza semplice, poiché sarà già in grado di nutrirsi come di svolgere tutti i compiti essenziali. Se è più piccolo, dovrete intervenire voi.
I gattini devono essere nutriti circa ogni due o quattro ore (a seconda della loro età esatta), 24 ore su 24. Si consiglia di usare piccoli biberon specifici (si trovano in farmacia e presso negozi specializzati). Dategli latte in polvere (ovviamente sciolto in acqua) per cuccioli di gatto, evitare il latte di mucca o capra, che potrebbe provocare al gattino una diarrea pericolosa. Dopo che avrà finito di mangiare, dovrà fare il ruttino. Appoggiatelo sulla vostra spalla o sulla pancia e dategli delicatamente piccole pacche sulla schiena finché non rutta I gattini neonati non possono controllare la propria temperatura corporea fino a quando non hanno almeno tre settimane e si raffreddano facilmente, vanno quindi tenuti al caldo. Si può costruirgli un nido morbido, come una scatola con una coperta sotto la quale collocare una bottiglia piena di d’acqua calda. Bisogna assicurarsi che i gattini abbiano spazio per allontanarsi dal caldo, se lo desiderano. Se un gattino ha bisogno di essere ripulito, bisogna lavare solo alcune parti del suo corpo con un panno bagnato con acqua tiepida. Va poi asciugato con un asciugacapelli (a bassa temperatura) e un asciugamano.
I gattini di età inferiore a quattro settimane devono essere stimolati a fare i bisogni. Mamma gatta usa la lingua per farlo, ma noi possiamo usare un batuffolo di cotone, un fazzoletto o un asciugamano caldo e umido per strofinare molto delicatamente la zona anale del gattino. Le feci completamente solide di solito non si formano mentre i gattini stanno bevendo il latte artificiale. Se i gattini hanno problemi a urinare o defecare, bisogna consultare immediatamente un veterinario. Un gattino sano urina quasi ogni volta lo si stimola e avrà un movimento intestinale una o due volte al giorno.
Ora siete pronti a diventare mamme gatte.
sabato 6 marzo 2021
IL FUMO FA MALE AI PET
Ormai lo sappiamo, il fumo, attivo a o passivo che sia, ci fa molto male. Crea problemi alle vie respiratorie e può propiziare i tumori. Quello che spesso dimentichiamo è che fa male anche agli animali domestici. Cani e gatti che vivono in case abitate da un fumatore hanno il doppio del rischio di sviluppare un linfoma, quelli che vivono in case con due o più fumatori vedono tale rischio salire a quattro volte. Inoltre, risultano maggiormente sottoposti a rischio di malattie polmonari e irritazioni agli occhi. Fate un favore a voi stessi e ai vostri amici a quattro zampe: non fumate.
giovedì 4 marzo 2021
ATTENTI AI VELENI
Sentiamo con una certa frequenza di animali avvelenati da criminali. Senza voler creare allarmismo, dobbiamo purtroppo confermare che la situazione è preoccupante, più di quanto credessimo. Per comprendere la portata del fenomeno, bastano pochi dati. In poco meno di dieci anni- dal 2005 2014 sono stati inviati presso gli Izs (Istituti Zoologici Sperimentali) 23.904 animali morti per sospetto avvelenamento e 10.908 sospette esche avvelenate. Il sospetto è stato confermato per 10.457 animali (43,7%) e 5.103 esche (46,8 %). In pratica, in 9,5 anni sono morti in media per avvelenamento 1.100 animali/anno (3 animali/giorno) e sono state sparse 537 esche avvelenate/anno (1,5/giorno). Ci ripetiamo: niente allarmismi, ma sicuramente molta cautela. Quando portate a spasso il vostro cane, assicuratevi che non mangi mai nulla trovato a terra. Se avete un giardino in cui circolano cani e gatti, controllate sempre che non ci siano bocconi sospetti. Fate anche attenzione alla eventuale presenza di fertilizzanti, topicidi, lumachicidi, anticongelanti, tutti estremamente pericolosi. Nei prossimi giorni posteremo informazioni su tutto ciò che potrebbe essere pericoloso per i nostri amati pet. I nostri amici a quattro zampe hanno bisogno della nostra protezione.
lunedì 1 marzo 2021
I "GENITORI" DIVORZIANO, E I PET?
Purtroppo la spiacevole, ma talvolta necessaria, scelta del divorzio coinvolge anche i pet di casa. Secondo la legge italiana gli animali non sono soggetti giuridici. Chi si trova di fronte a una separazione sa che la legge riconosce solo due categorie: le persone e gli oggetti. I secondo si dividono, mentre i primi, ovvero i figli, sono tutelati dalle normative e un giudice può imporre che vivano con un ex-coniuge piuttosto che con l'altro o, meglio ancora, con entrambi. La sensibilità nei confronti degli animali è molto aumentata negli ultimi decenni e i giudici ben sanno che non si tratta di oggetti, ma di esseri viventi che provano sentimenti e per cui provano sentimenti i loro "padroni". Tuttavia, proprio perché nessuna legge regola l'argomento un giudice tenderà ad astenersi dal pronunciarsi sullo stesso. Che fare allora? Quello che si dovrebbe sempre fare nelle situazioni difficili: usare il buonsenso. Bisognerà sforzarsi di tenere conto del bene dell'animale e collocarlo ove meglio è per lui (per esempio in una casa con giardino piuttosto che in un appartamento). Niente vieta, però, un "affidamento congiunto" come si fa per i bambini, così come è possibile una equa ripartizione delle spese veterinarie. La fine di un rapporto non deve per forza di cose distruggere ciò che si è costruito assieme o coloro che ci hanno accompagnato per il viaggio. A dire il vero in Parlamento giace una legge in attesa di approvazione che tratta proprio l'argomento animali/divorzio, ma non sembra che verrà approvata a breve. Quindi continuiamo sulla via del buonsenso, che per ora resta l'opzione migliore.
venerdì 26 febbraio 2021
ANIMALI DOMESTICI ASSICURATI?
Forse il vostro cane o gatto è assicurato contro gli infortuni domestici e voi non lo sapete…
L’assicurazione per infortuni domestici è entrata in vigore nel 2001 e la gestione è stata affidata all’Inail, che riscuote un premio annuale obbligatorio di 24 euro. Tale assicurazione è rivolta a tutti coloro che svolgono, a titolo gratuito, un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’ambiente in cui dimorano. Per questi soggetti la copertura è obbligatoria se in età compresa fra i 18 e i 67 anni.
Tra le attività domestiche dalle quali possono derivare infortuni non ci sono soltanto quelle di pulizia, preparare i pasti e prendersi cura dei familiari, ma anche l'accudimento di animali.
L'infortunio da animali ricade nella dimensione domestica dal momento che possono ritenersi, in base a un criterio di ragionevolezza, normalmente partecipi della vita domestica familiare.
Per l'INAIL, quindi, sono meritevoli di tutela assicurativa anche gli infortuni derivanti dall'accudimento degli animali di casa, ma non tutti indistintamente: sono esclusi gli infortuni causati da animali esotici o particolarmente feroci.
L'infortunio che viene liquidato agli aventi diritto deve comportare inabilità gravi o permanenti.
mercoledì 10 febbraio 2021
NOTIZIE SCIOCCHE SUI GATTI
Chi si occupa per lavoro di internet, news e social media sa bene che le notizie sui gatti (specie se a lieto fine) attirano molto l'attenzione. I gatti piacciono (come è giusto che sia) e aumentano i click. Questo, da lungo tempo, spinge chiunque abbia bisogno di attirare il pubblico (per aumentare gli iscritti, ottenere pubblicità, ecc.) a incrementare questo tipo di notizie. Perfino quotidiani titolati non esitano a riempire i loro siti con questo genere di articoli. Tra le ultime news di questo tipo ne abbiamo notata una che racconta la "bella fiaba" di una gattina randagia che un giorno ha deciso di entrare nella casa di alcuni umani e di farsi adottare. E tutti vissero felici e contenti. La cosa è di una banalità disarmante. La maggior parte dei gatti randagi è ben felice di abbandonare una vita di stenti al freddo per una comoda poltrona e cibo a volontà. Accade praticamente ogni giorno che gatti svegli si propongano alla porta di qualche umano, o che questi ultimi adottino un micio trovato per strada. E noi speriamo accada ancora più spesso. Le adozioni felici di gatti randagi non sono un evento quasi impossibile, ma una realtà possibile e, spesso, anche semplice. Accogliete un randagio, o più d'uno, a casa vostra. Magari non finirete su un quotidiano (perché poi?) ma darete a un essere vivente una vita migliore e rallegrerete la vostra.
mercoledì 13 gennaio 2021
DOVE BUTTARE LA LETTIERA DEI GATTI?
Chiunque abbia un gatto si sarà chiesto dove buttare la lettiera sporca. La risposta è: dipende… Se si tratta di lettiera in silicio va buttata nell’indifferenziata. Se ritratta di sabbia biodegradabile, composta da argilla, segatura, trucioli o paglia, può essere messa nell’umido.
Alcuni suggeriscono di buttarla nel WC. Non fatelo. Potrebbe intasare gli scarichi o le fosse biologiche e finirebbe nei depuratori, dove non deve andare.
venerdì 8 gennaio 2021
I BAFFI DEI GATTI
mercoledì 6 gennaio 2021
CANI IN METROPOLITANA
Negli anni Cinquanta, in Italia, era molto popolare la storia di Lampo, un cane soprannominato “il viaggiatore”, che era in grado di prendere da solo i treni per varie destinazioni e di tornare sempre a casa utilizzando altri treni. Una popolarità che diede vita anche a un romanzo e a un film. Non si è mai capito perché Lampo scegliesse di viaggiare in treno e come riuscisse sempre a tornare al punto di partenza. Oggi, invece, sappiamo perché molti cani in Russia, e più precisamente a Mosca, frequentino con assiduità la metropolitana: per proteggersi dal freddo.
La capitale russa è abitata da circa trentacinquemila randagi, almeno 500 di loro hanno deciso, nel tempo, di vivere nelle stazioni e nelle gallerie della metropolitana. Pare che almeno una ventina di questi 500 abbiano imparato a spostarsi di stazione in stazione utilizzando i treni esattamente come gli umani. Forse riconoscono il punto esatto dove scendere avendo imparato il nome della stazione pronunciato dagli altoparlanti. Oppure, distinguono i differenti odori emanati da ciascun luogo, o ancora sono dotati un formidabile senso dell’orientamento. Spesso li si vede mentre schiacciano un pisolino sui sedili, oppure mentre attendono in piedi di scendere alla loro fermata. Nessuno li disturba, i passeggeri nutrono simpatia per questi intelligenti animali. Così, le autorità cittadine hanno deciso, insieme ai responsabili dei rifugi animali, di trasformare un convoglio della linea Blu in in una sorta di canile (ma anche gattile) semovente. L’iniziativa è stata battezzata «Khvosty i lapki», ovvero code e zampe e ha lo scopo di sensibilizzare i passeggeri sul problema degli animali abbandonati e, allo stesso tempo, trovare una casa per ciascuno di loro.
mercoledì 2 dicembre 2020
LA PRIMA NEVICATA
Oggi abbiamo avuto la prima nevicata della stagione. Il freddo è arrivato e potrebbe essere pericoloso per i cani, specialmente quelli anziani o a pelo corto che rischiano l’assideramento. Se il vostro cane ha di questi problemi o qualche patologia, mettetegli un cappottino quando lo portate a fare una passeggiata e magari fatela un po’ più breve del solito. Ma quelli che vanno maggiormente protetti sono i casi che vivono fuori casa, magari in giardino. Ovviamente, il consiglio più banale è di tenerli in casa fino a quando le temperature non si saranno rialzate.
Se proprio non fosse possibile, si suggerisce di fornirgli cucce attrezzate, ovvero collocate in posti riparati, dove non arrivi vento freddo. Se possibile di coibentarle con polistirolo e di dotarle di calde coperte di lana. Di notte, quando il freddo si fa pungente, si possono inserire tra le coperte delle borse di acqua calda (ma anche delle bottiglie di plastica piene di acqua calda vanno bene), in modo da creare una sorta di riscaldamento.
Per quel che riguarda il cibo, meglio aumentare un po’ le dosi, dato che quando fra freddo l’organismo tende a bruciare più calorie. Nella ciotola dell’acqua meglio mettere acqua tiepida (attenzione, tiepida, non deve scottare), in modo che non ghiacci e che riscaldi un po’ l’animale. Infine, controllate spesso i cani, assicurandovi che abbiano tutto ciò di cui necessitano.
Se proprio non fosse possibile, si suggerisce di fornirgli cucce attrezzate, ovvero collocate in posti riparati, dove non arrivi vento freddo. Se possibile di coibentarle con polistirolo e di dotarle di calde coperte di lana. Di notte, quando il freddo si fa pungente, si possono inserire tra le coperte delle borse di acqua calda (ma anche delle bottiglie di plastica piene di acqua calda vanno bene), in modo da creare una sorta di riscaldamento.
Per quel che riguarda il cibo, meglio aumentare un po’ le dosi, dato che quando fra freddo l’organismo tende a bruciare più calorie. Nella ciotola dell’acqua meglio mettere acqua tiepida (attenzione, tiepida, non deve scottare), in modo che non ghiacci e che riscaldi un po’ l’animale. Infine, controllate spesso i cani, assicurandovi che abbiano tutto ciò di cui necessitano.
mercoledì 7 ottobre 2020
ATTENTI AI FERTILIZZANTI
Abbiamo più volte parlato delle piante casalinghe pericolose per i nostri pet, ma anche i fertilizzanti per farle crescere possono essere molto dannosi. Cani e gatti (ma soprattutto i primi, che sono più "sciocchi" nell'ingerire cose) possono procurarsi gravi danni ingerendo o leccando fertilizzanti. Per esempio, alcuni fertilizzanti contengono baccelli di cacao schiacciati (chiamati anche baccelli o gusci di cacao). Quando si estrae il cacao dai gusci, questi ultimi vengono considerati scarti ma risultano utili come fertilizzanti, sono però velenosi (come lo stesso cacao, anzi di più). Altri fertilizzanti, invece, contengono residui di semi di ricino, a loro volta molto pericolosi. E qui ci fermiamo, anche se esistono altri elementi potenzialmente molto pericolosi per i nostri pet. La morale è: tenere i fertilizzanti lontani da cani e gatti.
mercoledì 16 settembre 2020
POSSIAMO NOMINARE QUALI EREDI I PET?
Nei film americani capita di tanto in tanto di imbattersi in storie che prevedono che il gatto o il cane di turno diventino ricchi grazie all'eredità lasciatagli dal loro padrone passato a miglior vita. Si tratta di una cosa possibile? Non sappiamo dirvi se lo sia per gli Stati Uniti, ma non lo è per l'Italia, anche se talvolta l'ostacolo è aggirabile. La legislazione italiana paragona gli animali agli oggetti, quindi non è possibili nominarli eredi, sarebbe un po' come nominare quale erede un motorino o un televisore. Si può però effettuare una donazione testamentaria a un privato o a un'associazione vincolando tale donazione alla condizione che chi la riceve si occupi dell'animale (o degli animali). La cosa è complessa se il defunto ha eredi diretti (moglie/marito, figli, genitori) a cui per legge spetta almeno una quota dell'eredità. Diventa più semplice in mancanza di eredi diretti. In ogni caso è necessario stilare un testamento olografo, o meglio farlo redigere a un notaio. Per maggiori informazioni rivolgetevi a un avvocato o, appunto, a un notaio.
martedì 8 settembre 2020
CIBI PER CANI E GATTI INTERCAMBIABILI?
Rispondiamo alla domanda del titolo dicendo "no". I cibi per gatti e quelli per cani, acquistati al supermercato o in negozi specializzati, non sono uguali e quindi intercambiabili. La loro composizione è differente. Attenzione, questo non significa che il cibo per gatti sia tossico o pericoloso per i cani e viceversa. Se di tanto in tanto capita che il vostro cane rubi la pappa del gatto, o che finito il cibo del micio lo sostituiate con quello del cane, entrambi gli animali non correranno pericoli. Il problema si presenta nel lungo periodo. Se cani e gatti si scambiano il cibo per lungo tempo può succedere che avrete cani obesi e gatti deperiti, questo perché il cibo per gatti è molto più proteico di quello per i cani. Fate attenzione, quindi, e ricordate che parlare col proprio veterinario dell'alimentazione dei pet di casa è sempre un'ottima cosa.
venerdì 4 settembre 2020
QUANTI ANIMALI SI POSSONO OSPITARE?
Talvolta gli amanti degli animali si fanno prendere un po' la mano dalla loro passione per gli animali, oppure si possono trovare involontariamente in situazioni difficili (per esempio perché trovano una cagna incinta che partorisce una decina di cuccioli) vedendo aumentare in modo imprevisto il numero delle bestiole di casa. La legge italiana non pone un limite al numero di animali che possono essere ospitati in una casa, ma ritiene che questo debba essere regolato dal buon senso e dalla necessità di non provocare danni agli animali stessi e a eventuali vicini di casa umani. In altre parole i quattro zampe devono beneficiare di sufficiente spazio per vivere bene, così non si possono tenere 20 cani in un appartamento di 40 metri quadri perché ne soffrirebbero, ma potrebbero invece vivere in una villa di 200 metri quadri con ampio giardino. Allo stesso modo, gli animali non devono puzzare, non possono lasciare escrementi ovunque, aggredire passanti, ecc. Non devono, insomma, creare problemi e danni a chi gli sta intorno. Come dicevamo, serve solo un po' di buon senso e tanta cura. Attenzione, però, regioni e comuni possono stabilire, tramite propri regolamenti, un limite al numero di animali posseduti. Doveti quindi informarvi sui regolamenti locali.
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