il nostro staff

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venerdì 26 febbraio 2021

ANIMALI DOMESTICI ASSICURATI?


Forse il vostro cane o gatto è assicurato contro gli infortuni domestici e voi non lo sapete…
L’assicurazione per infortuni domestici è entrata in vigore nel 2001 e la gestione è stata affidata all’Inail, che riscuote un premio annuale obbligatorio di 24 euro. Tale assicurazione è rivolta a tutti coloro che svolgono, a titolo gratuito, un’attività rivolta alla cura dei componenti della famiglia e dell’ambiente in cui dimorano. Per questi soggetti la copertura è obbligatoria se in età compresa fra i 18 e i 67 anni. 
Tra le attività domestiche dalle quali possono derivare infortuni non ci sono soltanto quelle di pulizia, preparare i pasti e prendersi cura dei familiari, ma anche l'accudimento di animali. 
L'infortunio da animali ricade nella dimensione domestica dal momento che possono ritenersi, in base a un criterio di ragionevolezza, normalmente partecipi della vita domestica familiare. 
Per l'INAIL, quindi, sono meritevoli di tutela assicurativa anche gli infortuni derivanti dall'accudimento degli animali di casa, ma non tutti indistintamente: sono esclusi gli infortuni causati da animali esotici o particolarmente feroci.
L'infortunio che viene liquidato agli aventi diritto deve comportare inabilità gravi o permanenti.

mercoledì 10 febbraio 2021

NOTIZIE SCIOCCHE SUI GATTI


Chi si occupa per lavoro di internet, news e social media sa bene che le notizie sui gatti (specie se a lieto fine) attirano molto l'attenzione. I gatti piacciono (come è giusto che sia) e aumentano i click. Questo, da lungo tempo, spinge chiunque abbia bisogno di attirare il pubblico (per aumentare gli iscritti, ottenere pubblicità, ecc.) a incrementare questo tipo di notizie. Perfino quotidiani titolati non esitano a riempire i loro siti con questo genere di articoli. Tra le ultime news di questo tipo ne abbiamo notata una che racconta la "bella fiaba" di una gattina randagia che un giorno ha deciso di entrare nella casa di alcuni umani e di farsi adottare. E tutti vissero felici e contenti. La cosa è di una banalità disarmante. La maggior parte dei gatti randagi è ben felice di abbandonare una vita di stenti al freddo per una comoda poltrona e cibo a volontà. Accade praticamente ogni giorno che gatti svegli si propongano alla porta di qualche umano, o che questi ultimi adottino un micio trovato per strada. E noi speriamo accada ancora più spesso. Le adozioni felici di gatti randagi non sono un evento quasi impossibile, ma una realtà possibile e, spesso, anche semplice. Accogliete un randagio, o più d'uno, a casa vostra. Magari non finirete su un quotidiano (perché poi?) ma darete a un essere vivente una vita migliore e rallegrerete la vostra.

mercoledì 13 gennaio 2021

DOVE BUTTARE LA LETTIERA DEI GATTI?



Chiunque abbia un gatto si sarà chiesto dove buttare la lettiera sporca. La risposta è: dipende… Se si tratta di lettiera in silicio va buttata nell’indifferenziata. Se ritratta di sabbia biodegradabile, composta da argilla, segatura, trucioli o paglia, può essere messa nell’umido. 
Alcuni suggeriscono di buttarla nel WC. Non fatelo. Potrebbe intasare gli scarichi o le fosse biologiche e finirebbe nei depuratori, dove non deve andare.

venerdì 8 gennaio 2021

I BAFFI DEI GATTI


I baffi dei gatti, detti vibrisse, sono molto importanti per i nostri amici felini, gli servono per una migliore percezione dell’ambiente che li circonda. Per esempio, sono larghi esattamente quanto il corpo, così che il gatto possa prendere le misure per i passaggi più stretti. Lo aiutano ad orientarsi in ogni luogo, emettendo impercettibili vibrazioni (il termine vibrisse deriva dal latino scientifico vibrissa che significa vibrare) quando entrano in contatto con una superficie e consentendogli così di acquisire informazioni sulla forma e la grandezza degli oggetti. I follicoli da cui escono le vibrisse sono profondi e sono densi di terminazioni nervose che trasmettono segnali direttamente al cervello del gatto. E non preoccupatevi se di tanto in tanto trovate a terra dei baffi, i gatti li cambiano e ricrescono da soli.

mercoledì 6 gennaio 2021

CANI IN METROPOLITANA


Negli anni Cinquanta, in Italia, era molto popolare la storia di Lampo, un cane soprannominato “il viaggiatore”, che era in grado di prendere da solo i treni per varie destinazioni e di tornare sempre a casa utilizzando altri treni. Una popolarità che diede vita anche a un romanzo e a un film. Non si è mai capito perché Lampo scegliesse di viaggiare in treno e come riuscisse sempre a tornare al punto di partenza. Oggi, invece, sappiamo perché molti cani in Russia, e più precisamente a Mosca, frequentino con assiduità la metropolitana: per proteggersi dal freddo. 
La capitale russa è abitata da circa trentacinquemila randagi, almeno 500 di loro hanno deciso, nel tempo, di vivere nelle stazioni e nelle gallerie della metropolitana. Pare che almeno una ventina di questi 500 abbiano imparato a spostarsi di stazione in stazione utilizzando i treni esattamente come gli umani. Forse riconoscono il punto esatto dove scendere avendo imparato il nome della stazione pronunciato dagli altoparlanti. Oppure, distinguono i differenti odori emanati da ciascun luogo, o ancora sono dotati un formidabile senso dell’orientamento. Spesso li si vede mentre schiacciano un pisolino sui sedili, oppure mentre attendono in piedi di scendere alla loro fermata. Nessuno li disturba, i passeggeri nutrono simpatia per questi intelligenti animali. Così, le autorità cittadine hanno deciso, insieme ai responsabili dei rifugi animali, di trasformare un convoglio della linea Blu in in una sorta di canile (ma anche gattile) semovente. L’iniziativa è stata battezzata «Khvosty i lapki», ovvero code e zampe e ha lo scopo di sensibilizzare i passeggeri sul problema degli animali abbandonati e, allo stesso tempo, trovare una casa per ciascuno di loro.

mercoledì 2 dicembre 2020

LA PRIMA NEVICATA


Oggi abbiamo avuto la prima nevicata della stagione. Il freddo è arrivato e potrebbe essere pericoloso per i cani, specialmente quelli anziani o a pelo corto che rischiano l’assideramento. Se il vostro cane ha di questi problemi o qualche patologia, mettetegli un cappottino quando lo portate a fare una passeggiata e magari fatela un po’ più breve del solito. Ma quelli che vanno maggiormente protetti sono i casi che vivono fuori casa, magari in giardino. Ovviamente, il consiglio più banale è di tenerli in casa fino a quando le temperature non si saranno rialzate.
Se proprio non fosse possibile, si suggerisce di fornirgli cucce attrezzate, ovvero collocate in posti riparati, dove non arrivi vento freddo. Se possibile di coibentarle con polistirolo e di dotarle di calde coperte di lana. Di notte, quando il freddo si fa pungente, si possono inserire tra le coperte delle borse di acqua calda (ma anche delle bottiglie di plastica piene di acqua calda vanno bene), in modo da creare una sorta di riscaldamento.
Per quel che riguarda il cibo, meglio aumentare un po’ le dosi, dato che quando fra freddo l’organismo tende a bruciare più calorie. Nella ciotola dell’acqua meglio mettere acqua tiepida (attenzione, tiepida, non deve scottare), in modo che non ghiacci e che riscaldi un po’ l’animale. Infine, controllate spesso i cani, assicurandovi che abbiano tutto ciò di cui necessitano.

mercoledì 7 ottobre 2020

ATTENTI AI FERTILIZZANTI


Abbiamo più volte parlato delle piante casalinghe pericolose per i nostri pet, ma anche i fertilizzanti per farle crescere possono essere molto dannosi. Cani e gatti (ma soprattutto i primi, che sono più "sciocchi" nell'ingerire cose) possono procurarsi gravi danni ingerendo o leccando fertilizzanti. Per esempio, alcuni fertilizzanti contengono baccelli di cacao schiacciati (chiamati anche baccelli o gusci di cacao). Quando si estrae il cacao dai gusci, questi ultimi vengono considerati scarti ma risultano utili come fertilizzanti, sono però velenosi (come lo stesso cacao, anzi di più). Altri fertilizzanti, invece, contengono residui di semi di ricino, a loro volta molto pericolosi. E qui ci fermiamo, anche se esistono altri elementi potenzialmente molto pericolosi per i nostri pet. La morale è: tenere i fertilizzanti lontani da cani e gatti.

mercoledì 16 settembre 2020

POSSIAMO NOMINARE QUALI EREDI I PET?


Nei film americani capita di tanto in tanto di imbattersi in storie che prevedono che il gatto o il cane di turno diventino ricchi grazie all'eredità lasciatagli dal loro padrone passato a miglior vita. Si tratta di una cosa possibile? Non sappiamo dirvi se lo sia per gli Stati Uniti, ma non lo è per l'Italia, anche se talvolta l'ostacolo è aggirabile. La legislazione italiana paragona gli animali agli oggetti, quindi non è possibili nominarli eredi, sarebbe un po' come nominare quale erede un motorino o un televisore. Si può però effettuare una donazione testamentaria a un privato o a un'associazione vincolando tale donazione alla condizione che chi la riceve si occupi dell'animale (o degli animali). La cosa è complessa se il defunto ha eredi diretti (moglie/marito, figli, genitori) a cui per legge spetta almeno una quota dell'eredità. Diventa più semplice in mancanza di eredi diretti. In ogni caso è necessario stilare un testamento olografo, o meglio farlo redigere a un notaio. Per maggiori informazioni rivolgetevi a un avvocato o, appunto, a un notaio.

martedì 8 settembre 2020

CIBI PER CANI E GATTI INTERCAMBIABILI?


Rispondiamo alla domanda del titolo dicendo "no". I cibi per gatti e quelli per cani, acquistati al supermercato o in negozi specializzati, non sono uguali e quindi intercambiabili. La loro composizione è differente. Attenzione, questo non significa che il cibo per gatti sia tossico o pericoloso per i cani e viceversa. Se di tanto in tanto capita che il vostro cane rubi la pappa del gatto, o che finito il cibo del micio lo sostituiate con quello del cane, entrambi gli animali non correranno pericoli. Il problema si presenta nel lungo periodo. Se cani e gatti si scambiano il cibo per lungo tempo può succedere che avrete cani obesi e gatti deperiti, questo perché il cibo per gatti è molto più proteico di quello per i cani. Fate attenzione, quindi, e ricordate che parlare col proprio veterinario dell'alimentazione dei pet di casa è sempre un'ottima cosa.

venerdì 4 settembre 2020

QUANTI ANIMALI SI POSSONO OSPITARE?

Talvolta gli amanti degli animali si fanno prendere un po' la mano dalla loro passione per gli animali, oppure si possono trovare involontariamente in situazioni difficili (per esempio perché trovano una cagna incinta che partorisce una decina di cuccioli) vedendo aumentare in modo imprevisto il numero delle bestiole di casa. La legge italiana non pone un limite al numero di animali che possono essere ospitati in una casa, ma ritiene che questo debba essere regolato dal buon senso e dalla necessità di non provocare danni agli animali stessi e a eventuali vicini di casa umani. In altre parole i quattro zampe devono beneficiare di sufficiente spazio per vivere bene, così non si possono tenere 20 cani in un appartamento di 40 metri quadri perché ne soffrirebbero, ma potrebbero invece vivere in una villa di 200 metri quadri con ampio giardino. Allo stesso modo, gli animali non devono puzzare, non possono lasciare escrementi ovunque, aggredire passanti, ecc. Non devono, insomma, creare problemi e danni a chi gli sta intorno. Come dicevamo, serve solo un po' di buon senso e tanta cura. Attenzione, però, regioni e comuni possono stabilire, tramite propri regolamenti, un limite al numero di animali posseduti. Doveti quindi informarvi sui regolamenti locali.

mercoledì 5 agosto 2020

I CANI SANNO NUOTARE?


Nonostante generalmente si pensi che tutti i cani sappiano nuotare, non è così. La maggior parte dei cani in acqua se la cava più o meno bene, ma non tutti sanno nuotare e alcuni non imparano mai. Poi ci sono quelli che sanno nuotare, ma detestano gettarsi in acqua (paura o altri motivi). Quindi, prima di far entrare in acqua il nostro cane per la prima volta, dobbiamo accertarci di non metterlo in pericolo e dobbiamo rispettare anche il suo volere, senza forzarlo o gettarlo in acqua. L’approccio migliore è accompagnarlo, gradatamente, entrando in punti dove l’acqua sia bassa, non troppo fredda. Quando l’acqua inizierà ad alzarsi e il cane non toccherà più con le zampe, è bene rassicurarlo con coccole e complimenti, per dargli quella dose di fiducia necessaria ad affrontare il nuovo ambiente. Quando il cane è in acqua, inoltre, è importante prestare sempre la massima attenzione, potrebbe trovarsi in difficoltà e aver bisogno del nostro aiuto. La prima volta si consiglia di farlo entrare in acqua col guinzaglio, o facendogli indossare un salvagente, in modo da recuperarlo velocemente nel caso dovesse affondare. Se il cane si dimostrerà capace e divertito, potrete cominciare a giocare con lui in acqua. Una volta ultimato il bagno, o almeno al termine della giornata, è bene ricordare di sciacquare il manto del cane con acqua dolce per scongiurare pruriti o altri fastidi. 

giovedì 23 luglio 2020

CANI & CALDO


In questo post magari diremo qualche banalità, dato che ogni volta che arriva l'estate, e il caldo conseguente, gli ammonimenti che si forniscono sono sempre i medesimi. Tuttavia, ripetita iuvant, quindi ecco qualche consiglio per i vostri cani. Come crea problemi a noi, il forte caldo infastidisce anche i cani. Evitate, quindi, di portarli a passeggiare nelle ore più calde (quelle centrali della giornata) e prediligete il mattino e la sera. Il cane deve sempre avere a disposizione dell'acqua fresca, fresca non fredda. Magari potete mettere un cubetto di ghiaccio nella sua ciotola. Se andate in giro col cane portatevi dietro una borraccia d'acqua e una piccola ciotola. Quando il cane si trova a casa o in giardino ricavate zone all'ombra in cui possa stare a riposo ed eventualmente bagnate testa e zampe con acqua fresca. Il colpo di calore rappresenta uno dei pericoli più gravi dell'estate, pertanto se notate che il vostro cane si presenta abbattuto e ha una frequenza respiratoria aumentata portatelo presso la struttura veterinaria più vicina. Se il cane non ha paura dell'acqua, un bagno in una piscinetta (quelle per cani si trovano in vendita nei negozi specializzati) può essere rinfrescante e divertente. Non tosate il cane (al massimo una spuntatina per tenerlo pulito), dato che il pelo è un termoregolatore e privo di quest'ultimo patirebbe di più i raggi del sole. Se il cane sta in casa e usate l'aria condizionata, fatelo a un livello minimo, dato che non gli fa affatto bene (e a dire il vero non fa bene neanche a noi). Per il resto, buona estate.

mercoledì 22 luglio 2020

LO SAPEVATE?


Kennel è ill nome anglofono per i trasportino per animali. Letteralmente significa "canile", ma quando un'azienda chiamata Kennel si è messa a produrre trasportini, il suo nome è diventato sinonimo di questo utile strumento per animali. Come saprete, i kernel possono essere di metallo, di plastica o di stoffa, ma fate attenzione prima di acquistare questi ultimi, poiché poco adatti per animali molto grandi o parecchio vivaci.

giovedì 9 luglio 2020

CANI IN SPIAGGIA. SÌ O NO


Come ogni anno, all’arrivo dell’estate si pone il quesito se portare i cani in spiaggia oppure no. La legge non pone divieti in materia, lasciando ai Comuni e a chi dirige gli stabilimenti balneari la scelta. Si ripropone una situazione simile a quella dell’accesso ai negozi, determinato dalla volontà dei commercianti.
Nelle spiagge libere e presso le acque demaniali i cani hanno libero accesso, a meno che non esistano specifici divieti comunali o regionali. Tali divieti devono però essere ben esposti e divulgati, in modo che sia evidenti ai proprietari dei cani che non possono addentrarsi in quelle zone. Ove sia concesso portare i cani, i proprietari devono comunque ricordarsi che devono essere tenuti al guinzaglio nonché dotati di museruola se mordaci.
I titolari di concessioni per stabilimenti balneari su spiagge possono vietare l’accesso ai cani, ma possono anche consentirlo e magari chiedere un’autorizzazione al Comune se quest’ultimo generalmente vieta l’accesso agli animali.
In ogni caso non può mai essere limitato l’accesso ai cani per non vedenti e ai cani da salvataggio.

giovedì 2 luglio 2020

GATTI E FUOCHI D'ARTIFICIO


Durante i mesi estivi, soprattutto in agosto, può capitare che vengano messi in atto spettacoli di fuochi d'artificio. I gatti non amano questo tipo di intrattenimento, che può stressarli e spaventarli fino a spingerli a scappare per trovare un rifugio che considerano sicuro. C’è dunque il rischio che si smarriscano o si facciano male. Che cosa possiamo fare per evitare questo pericolo? Ecco qualche consiglio.
Se sai in anticipo che la sera ci saranno dei fuochi d’artificio, durante il giorno fai stancare il tuo micio facendolo giocare molto. Se si stancherà abbastanza, di sera tenderà a dormire in una cuccia sicura piuttosto che ad allontanarsi.
Se il tuo gatto solitamente può uscire di casa, assicurati che quel giorno non posso farlo. Tieni chiuse porte e finestre.
Crea una cuccia dove possa rifugiarsi, magari un posto che già predilige. Meglio che sia un posto chiuso, per esempio una scatola di cartone, ma “attrezzato” con coperte e magari qualche giochino.
Cerca di limitare al minimo l’impatto dei fuochi, chiudendo porte e finestre, abbassando qualche tapparella e posizionando la cuccia in un luogo dove rumori e luci arrivino al minimo.
Fai compagnia al gatto, la tua presenza e la tua calma dovrebbero tranquillizzarlo.
Infine, se sai che l’animale si spaventa e agita in modo eccessivo, gli puoi somministrare dei calmanti. Ma non farlo autonomamente, consultati prima con un veterinario per comprendere se è veramente necessario e, in caso affermativo, quale prodotto usare e con quale dosaggio.