All’interno del Piano regionale della Sanità Pubblica Veterinaria, recentemente presentato al Consiglio Regionale della Lombardia, vi è anche una proposta che prevede l’istituzione dell’anagrafe obbligatoria di tutti i gatti presenti in Lombardia a partire dal 1 gennaio 2020. Tale anagrafe consentirebbe di tenere un registro aggiornato della popolazione felina, così come già avviene con quella canina. Grazie al microchip, che diverrebbe obbligatorio anche per i gatti, sarebbe possibile contrastare in maniera importante il fenomeno del randagismo e degli abbandoni, oltre a garantire una più attenta sorveglianza delle tante colonie feline della Lombardia. Il primo via libera è arrivato dalla commissione Sanità del Consiglio Regionale, ora la proposta deve ottenere il benestare del Consiglio Regionale stesso, che sembra propenso a proseguire in tale direzione.
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il nostro staff
giovedì 30 maggio 2019
lunedì 27 maggio 2019
LA RAZZA DETERMINA L'INTELLIGENZA?
Vi sarà capitato di sentire dire che una razza di cani è più intelligente di un’altra. Affermazioni che avevano un po’ il sapore di dicerie, fino a oggi. Un gruppo di ricercatori del Canine Cognition Center (Università dell’Arizona), infatti, ha realizzato lo studio analizzando i comportamenti di oltre 7.000 cani di 74 razze, giungendo alla conclusione che, effettivamente, la razza incide (almeno in parte) sull’intelligenza. Sono più che altro le dimensioni del cane, e quindi del suo cervello, a influire sulla sua intelligenza. Sembra che un alano, viste le sue grandi dimensioni, sia più intelligente di un chihuahua, sappia controllarsi meglio e abbia una memoria migliore. Questo perché l'alano ha un cervello più grande, ciò implica un miglior funzionamento esecutivo rispetto al chihuahua. I chihuahua, e i micro cani in genere, risultano più impulsivi e smemorati di quelli maxi: fanno più fatica a ricordare dove il padrone ha nascosto un bocconcino o a trattenersi dal rubarlo se gli è stato detto di non farlo.
Non risultano invece differenze nei test di intelligenza sociale: cani grandi e piccoli seguono allo stesso modo le indicazioni date a gesti dal loro padrone.
venerdì 24 maggio 2019
TEMPO DI BAGNETTO…
Con l'arrivo del caldo fare il bagno al proprio cane diventa più semplice. La bestiola non rischia di prendere freddo e, se si ha un giardino, si può lavarlo in una bella tinozza con acqua tiepida. Ecco alcuni consigli utili.
Prima di lavarlo, spazzolate il cane per eliminare il pelo superfluo.
Utilizzate uno shampoo per cani. Meglio non utilizzarne uno per umani (il ph della nostra pelle è differente). Al massimo, in caso di emergenza (avete cominciato il lavaggio e vi siete accorti di non avere il prodotto giusto), usatelo solo una volta.
Risciacquate bene l'animale, in modo da eliminare tutti i residui di shampoo.
Attenti a far sì che lo shampoo non finisca negli occhi o dentro le orecchie. Queste ultime, magari, lavatele all'interno con uno straccetto umido e molto delicatamente.
Asciugate bene il cane. Potete usare anche l'asciugacapelli, ma solo se l'animale non ne ha paura.
Spazzolate nuovamente il cane facendo attenzione a eventuali nodi.
Non lavate l'animale più di una volta al mese.
E ora… buon bagnetto.
lunedì 20 maggio 2019
PROBLEMI ALLA BOCCA?
La bocca di un animale può nascondere diversi problemi. Tra le malattie del cavo orale vi è la gengivite, ovvero l’infiammazione delle gengive generalmente causata da un’infezione batterica che, se non trattata, potrebbe progredire a parodontite e causare la perdita dei denti. La stomatite, invece, è un’infiammazione più generalizzata delle membrane mucose della bocca e può interessare gengive, lingua, le superfici interne delle labbra e il palato. Ci possono poi essere problemi di tartaro, persino forme neoplastiche (fortunatamente il più delle volte benigne). Quindi, se notate che l’animale ha dolore in bocca, portatelo dal veterinario per un semplice controllo al cavo orale.
mercoledì 8 maggio 2019
RICORDATE LA TARGHETTA!
Ricordate di mettere la targhetta identificativa al vostro cane (con nome e numero di telefono). Sarà utilissima in caso di smarrimento.
domenica 5 maggio 2019
QUELL'APERITIVO DI UN GIORNO DA CANI
Il 16 maggio si terrà un aperitivo di beneficenza per aiutare un gruppo di veterinari a curare i cani randagi in Madagascar. Sarà presente anche il nostro Dott. Luca Redaelli che l'anno scorso ha partecipato a un viaggio col medesimo scopo, contribuendo alla cura e sterilizzazione di molti animali.
giovedì 2 maggio 2019
I LUPI SONO PROTETTI
Con una circolare del 3 aprile, il Ministero dell'Interno ha ricordato a tutti (in particolare a prefetti e regioni) che i lupi sono animali tutelati, e che quindi è vietato catturarli e ucciderli. Di fronte alle richieste di allevatori ovicaprini e bovini di abbatterli perché ritenuti pericolosi per gli animali di allevamento, la risposta è stata chiara: optare per la prevenzione, in particolare “attraverso ad esempio attività di monitoraggio dei lupi e delle situazioni di conflitto, interventi di messa in sicurezza del bestiame e di dissuasione sui lupi particolarmente confidenti”. Inoltre, il Ministero invita a “scongiurare eccessivi allarmismi” tra la popolazione per “favorire una consapevole adesione alle scelte istituzionali”.
martedì 23 aprile 2019
VISITA GRATUITA PROSTATA CANE ANZIANO
Avrete tutti presente quella pubblicità televisiva, trasmessa allo sfinimento, incentrata su quel poveruomo che nottetempo deve alzarsi svariate volte per andare al bagno a causa di problemi di prostata (e cerca di nasconderlo alla moglie). Sappiate che i cani possono soffrire del medesimo problema. Si ritiene, infatti, che il cane e l’uomo abbiano quasi 500 tipi di malattie in comune, tra cui i disturbi della prostata. Ma che cos’è la prostata? È una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile dei mammiferi. La sua funzione principale è quella di produrre ed emettere il liquido prostatico, uno dei costituenti dello sperma. Essendo posta tra uretra e retto, se ingrossata la prostata può causare compressioni meccaniche sia all’una che all’altro. Se a essere compresso è il retto, il cane fa fatica a espellere le feci. La compressione dell’uretra, invece, causa dapprima ritenzione urinaria e poi, quando la vescica distesa perde tonicità, incontinenza totale o goccia a goccia, a volte con perdita di sangue. Per questo, una volta che ha raggiunto una certa età (più di 6 anni) è opportuno sottoporre l’animale a controlli periodici.
Per tutto il mese di maggio, la Clinica Veterinaria Parabiago propone a tutti i cani anziani suoi pazienti una VISITA GRATUITA della prostata, in modo da cercare di prevenire possibili problemi. Per prenotare la visita (che può essere svolta anche di domenica) basterà telefonare al numero 0331556605.
lunedì 15 aprile 2019
VETERINARI: APPREZZATI MA POCO RETRIBUITI
Secondo una recente ricerca dal titolo “Il valore sociale del medico veterinario”, condotta dal Censis (Centro Studi Investimenti Sociali, un istituto di ricerca socio-economica), gli italiani apprezzano i veterinari. Il 35,3% degli italiani ritiene che il medico veterinario svolga un lavoro utile e il 28,5% lo definisce professionale. È complesso per il 13,8% e affascinante per il 12,1%. I giudizi negativi sono trascurabili. La buona reputazione è confermata dal fatto che il 63,3% degli italiani incoraggerebbe un giovane che volesse studiare medicina veterinaria all’università. Tuttavia, lo stesso sondaggio rileva che nell'immaginario collettivo spesso prevale la visione del veterinario come fosse un missionario e non un professionista, un animalista appassionato e non un medico. Una percezione che purtroppo si accompagna a un inadeguato riconoscimento economico. Infatti, a cinque anni dalla laurea i veterinari guadagno mediamente il 40% in meno dei medici odontoiatri e il 30% in meno dei medici chirurghi. Una discriminazione che, tuttavia, non impedisce ai veterinari di continuare ad applicarsi con impegno e costanza nella loro professione e nella cura degli animali, oltre che nella salvaguardia della salute pubblica.
sabato 6 aprile 2019
UN PRIMO PASSO…
È solo un primo passo, ma un primo passo molto importante. La catena di supermercati Coop ha recentemente lanciato una campagna dal titolo “Salviamo il pulcino maschio”. Generalmente, nella filiera alimentare delle galline e delle uova, i pulcini maschi vengono soppressi poco dopo la nascita, poiché non in grado di produrre uova. Per bloccare questa odiosa pratica, la Coop ha chiesto, quale condizione sine qua non, ai suoi fornitori di uova che i pulcini maschi non siano più uccisi. In altre parole, i fornitori di uova devono impegnarsi a salvare un pulcino maschio per ogni gallina ovaiola. I pulcini, una volta cresciuti in galletti adulti, sono destinati a diventare carne, ma perlomeno avranno vissuto fino ad allora. Come dicevamo, è solo un primo passo dato che nel campo dell’allevamento delle galline (e in questo caso anche dei galli) andrebbero chiarite meglio anche le condizioni in cui gli animali crescono e vivono (a terra? liberi?), ma quantomeno si sta andando nella direzione giusta. Ricordiamo che da tempo l’Associazione dei Veterinari ha sottolineato l’importanza dell’introduzione di norme etiche nella gestione della filiera alimentare, proprio per evitare l’eliminazione incontrollata di animali.
giovedì 4 aprile 2019
mercoledì 3 aprile 2019
I CANI FIUTANO L'EPILESSIA?
Secondo quando riportato dalla rivista Scientific Reports, un team di ricercatori francesi dell’Università di Rennes sta indagando sulla possibilità che i cani siano in grado di fiutare gli attacchi epilettici. Essendo stato condotto solo su cinque cani, lo studio non può certo dirsi definitivo, ma i suoi risultati sono incoraggianti. Nel corso di diversi esperimenti, i suddetti cani hanno annusato vari campioni olfattivi contenenti odori corporei umani emessi a riposo, durante l’esercizio fisico e durante gli attacchi epilettici. Tre dei cani sono stati capaci di identificare l’odore delle convulsioni durante ogni esperimento; gli altri due, invece, solo due volte su tre. Questo probabilmente è accaduto perché è possibile che il cambiamento nell’attività elettrica inneschi il rilascio di alcuni neurormoni che scatenano un odore tipico, correlato con la sudorazione. Per ora si tratta di ipotesi che vanno approfondite e verificate, ma la speranza dei ricercatori è arrivare ad addestrare cani in grado di avvisare in anticipo i loro padroni dell’arrivo di un attacco epilettico.
venerdì 29 marzo 2019
UN DATABASE PER CANILI E GATTILI
È stato messo online in questi giorni un database nazionale di canili/gattili nato dalla collaborazione tra AISA (Associazione Nazionale Imprese Salute Animale) e Federanziani Senior Italia. Quest’ultima è la federazione delle associazioni della terza età, fondata con lo scopo di tutelare i diritti e migliorare la qualità della vita delle persone Senior. Dato che gli anziani spesso trovano negli animali una validissima compagnia si è pensato di aiutarli tramite questo portale grazie al quale cercare un amico a quattro zampe, che diventi anche un modo per sconfiggere l’isolamento, un pretesto per uscire di casa, coltivare relazioni, mantenersi attivi. Il sito, però, può essere utilizzato da chiunque, ovvero non è riservato esclusivamente alle persone anziane, ma permette a tutti di ricercare il rifugio per animali più vicino, selezionando le ricerche per regione, provincia e comune. Di ogni struttura vengono indicati indirizzo, telefono e mail. Attualmente vi sono censite 949 strutture, con una maggiore concentrazione in Lombardia (128 strutture). Lo abbiamo “testato” brevemente e sembra manchino molti canili/gattili, specie quelli piccoli, ma presumiamo che il database si amplierà col tempo. Se volete visitarlo cliccate qui.
mercoledì 27 marzo 2019
RASSICURARE E ALLEVIARE
Spesso gli animali che giungono in clinica sono sofferenti, e i loro padroni preoccupati, per questo tra i nostri obiettivi vi è quello di rassicurare entrambi e alleviarne il dolore.
venerdì 22 marzo 2019
LA SITUAZIONE DEGLI ANIMALI
Arrivano dati preoccupanti sulla situazione degli animali nel mondo. Sono ben 1.237 le specie terrestri minacciate dall’attività umana in più del 80% del loro habitat. Le minacce principali alla loro sopravvivenza sono rappresentate dalla caccia e dalla distruzione del loro habitat per fare posto a l’agricoltura, all’industria e all’edilizia. Il problema coinvolge un po’ tutto il pianeta, anche se le specie a rischio cambiano da regione a regione. In Europa, in America centrale e del nord sono mammiferi e anfibi quelli in pericolo, mentre in Asia sudorientale e in Sudamerica sono gli uccelli. Il WWF stima che attualmente siano a rischio di estinzione il 23% dei mammiferi e il 12% degli uccelli. È ora di cominciare a pensare seriamente a una soluzione.
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