Come abbiamo segnalato giorni fa, la Regione Lombardia ha sancito l’obbligo del microchip per i gatti. A partire dal 1° gennaio 2020, infatti, in Lombardia anche per i gatti è obbligatorio questo piccolo strumento di identificazione degli animali (lo era già per i cani). L’obbligo, però, per ora riguarda solo i gatti appena nati, appena adottati o appena comprati. Per tutti gli altri inserirlo o meno resterà una scelta dei proprietari. Per venire incontro a coloro che devono sostenere questa nuova spesa, per i mesi di gennaio e febbraio la Clinica Veterinaria Parabiago promuove una compagna per l’inserimento del microchip al prezzo di 25,00 euro. Per usufruirne basterà telefonare al numero 0331556605 e fissare un appuntamento.
indirizzo: via Santini 32, 20025 Parabiago (MI) - telefono 0331556605 - cellulare per le emergenze 3385924792 mail: info@clinicaveterinariaparabiago.it - facebook: clinica veterinaria parabiago CVP - twitter: ClinicaCVP
il nostro staff
domenica 12 gennaio 2020
lunedì 6 gennaio 2020
ANNO NUOVO, ORARI NUOVI
Dal 15 gennaio, la Clinica Veterinaria Parabiago rispetterà i seguenti orari:
dal lunedì al venerdì: dalle 8.30 alle 21.00
sabato e domenica: dalle 10.00 alle 17.00
Si tratta di un importante incremento delle ore di apertura, per consentire ai clienti impegnati da un lavoro fisso di portare in Clinica i propri animali a orari per loro più accessibili. Inoltre, anche se l’ambulatorio in tali orari è sempre aperto, consigliamo, quando possibile, di fissare un appuntamento, in modo da evitare si aspettare nella sala d’attesa.
venerdì 27 dicembre 2019
UN ROBOT PER GATTI?
È attualmente allo studio, da parte di una società privata, un progetto (progetto Ebo) mirato alla creazione di un robot per gatti. Si tratterebbe di una creatura artificiale in grado di muoversi e di emettere suoni e luci, in modo da spingere il gatto di casa a giocare con lui. L’obiettivo sarebbe fare compagnia al gatto quando si trova da solo in casa, magari perché i padroni si trovano a scuola o al lavoro, ed evitare che l’animale diventi troppo dipendente dalla presenza degli umani. Nonostante l’idea sia nobile, non possiamo fare a meno di domandarci se non sarebbe più semplice e più utile regalare all’amato micio la compagnia di un suo simile.
domenica 22 dicembre 2019
sabato 14 dicembre 2019
QUANTI CANI E GATTI?
Legambiente ha presentato l’ottava edizione del dossier “Animali in città”, che si pone l'obiettivo di contare quanti cani e gatti sono presenti in Italia.
Per i gatti il conteggio non è affatto semplice, dato che non vanno obbligatoriamente registrati (i cani sì, tramite microchip). Così si è arrivati a delle stime che comprendono animali domestici, colonie feline o nei canili e randagi in città e campagne. I registrati solo solo 602.421, ma se si considerano i numeri dei gatti presenti nelle colonie feline forniti da 250 Comuni si passa a 1.020.646.
In realtà, come confermano tutte le indagini relative alla presenza di animali da compagnia nelle case degli italiani, il numero dei gatti in Italia sarebbe molto più alto e simile a quello dei cani, e supererebbe i 10.000.000.
Secondo Lagambiente, infatti, il numero dei cani oscilla tra gli 11.630.000 e i 27.300.000. Secondo le anagrafi regionali ne risultano 11.630.328. Ciò significherebbe che esiste un altissimo numero di cani che non sono ancora registrati in anagrafe.
giovedì 5 dicembre 2019
I NOSTRI SERVIZI: ANESTESIA
Gli animali sono diversi dall’uomo: non è possibile obbligarli a stare fermi durante procedure mediche.
La sedazione e/o anestesia diventa quindi obbligatoria per ridurre lo stress del paziente ed eseguire indagini diagnostiche.
Dopo un colloquio informativo con il proprietario il nostro specialista deciderà il miglior protocollo anestesiologico da adottare. Egli sarà presente per tutta la durata della procedura fino al completo risveglio del paziente.
Vengono utilizzate le più moderne tecniche anestesiologiche avvalendosi di apparecchiature per l’anestesia e il monitoraggio del paziente altamente sofisticati.
Ciò favorisce una riduzione dei rischi legati all’anestesia, del dolore e dello stress del vostro animale.
domenica 1 dicembre 2019
È SOLO UN CANE?
“È solo un cane.” Quante volte avrete sentito questa affermazione, magari accompagnata da un lieve scuotimento del capo, o da quella fastidiosa espressione di compatimento che rivela disprezzo e incomprensione nei confronti di chi valuta un cane come qualcosa di più un oggetto, di uno scodinzolante soprammobile dotato di movimento. Beh, noi rispondiamo sì, è solo un cane, ma quel “solo” è pieno di tanti e tali di quei contenuti, valori, emozioni, sentimenti che non basterebbero dieci libri per raccontarveli tutti. Sono “solo” cani quelli che si gettano nelle gelide acque del mare per salvare persone che rischiano l’annegamento. Sono solo cani quelli che pattugliano gli aeroporti in cerca di sostanze stupefacenti nelle borse di criminali. Sono solo cani quelli che accompagno i poliziotti in azioni pericolose. Sono solo cani quelli che aiutano i non vedenti a condurre una vita normale. Sono solo cani quelli che supportano gli anziani nella solitudine. Sono solo cani quelli che ci vengono incontro festosi la sera quando ritorniamo dal nostro lavoro. Sono “solo” cani, e potremmo andare avanti a lungo. Questa è la storia di uno di quei cani, un labrador retriever di 10 anni di nome Ice. Ice appartiene ad Alessandro Sala e alla sua famiglia, che gestisce il ristorante Mella a San Giovanni di Bellagio. Alessandro è anche un pescatore che ogni giorno esce con la sua barca ad approvvigionarsi di pesce fresco sul Lago Lario. Sono tempi duri per Alessandro: la crisi economica, la ridotta popolazione ittica, i dubbi sul futuro lo colgono mentre è isolato in mezzo all’acqua. Per fortuna con lui c’è sempre Ice, che lo accompagna nelle lunghe giornate di lavoro, ed è diventato una sorta di ancora emotiva. Durante le ore passate sulla sua barca, Alessandro può sempre parlare con Ice e osservarne l’espressione comprensiva e complice. Ice è il centro della famiglia, spiega lo stesso Alessandro, ed è anche il protagonista di un documentario, dal titolo “Ice on the water”, facente parte del ciclo di video “Dogs, i migliori amici dell’uomo” attualmente rintracciabili su Netflix. Ma anche un super cane come Ice, o dovremmo dire solo un cane come Ice, può avere qualche problema. Così, un giorno, è arrivato nella nostra clinica con una rottura del legamento crociato. Sottoposto a intervento, e a doveroso periodo di riposo e rieducazione, ora Ice è saltato di nuovo sulla barca di Alessandro, per svolgere il suo compito di fedele amico dell’uomo e di supporto per la famiglia. Stacci bene, Ice, dopotutto sei solo un cane.
sabato 23 novembre 2019
DEGENZA IN CVP
Quando il vostro animale deve essere ricoverato ci impegniamo 24H/24H affinché riceva le stesse attenzioni e lo stesso amore che riceverebbe a casa.
Il reparto degenza è stato studiato perché il paziente possa recuperare e sentirsi tranquillo in un ambiente creato appositamente per lui: ampio, luminoso e costantemente sanificato. Queste sono condizioni indispensabili affinché il recupero avvenga il più rapidamente possibile.
Attimi di svago in area verde presente all’interno della struttura rendono il ricovero più sereno.
lunedì 11 novembre 2019
PIÙ TUTELE PER I POLLI
All'inizio del 2019 Eurogroup for Animals (organizzazione europea che si occupa del benessere animale) ha commissionato a ComRes (azienda che si occupa di ricerca e comunicazione) una ricerca da condurre in vari Paesi europei sul benessere dei polli. Ne è risultato che secondo il 78% degli italiani polli e galline devono vivere senza soffrire. Il 90% degli intervistati, inoltre, pensa che gli standard generali di benessere per le galline dovrebbero essere migliorati e il 93% che questi animali dovrebbero essere protetti da leggi migliori rispetto a quelle attuali.
mercoledì 6 novembre 2019
CARDIOLOGIA IN CVP
Presso la nostra clinica potete effettuare visite cardiologiche, esami elettrocardiografici, esami Holter, eco-cardiografie.
Particolare cura viene rivolta al paziente cardiopatico, dal pronto soccorso alla gestione, nel tempo, delle cardiopatie.
Screening specifici cardiologici possono essere utili per rilevare patologie congenite, aritmie, cardiopatie acquisite al fine di impostare una corretta terapia e di migliorare qualità e durata della vita del paziente.
venerdì 1 novembre 2019
CAMPAGNA ESAME SANGUE PET ANZIANO
Proprio come noi esseri umani, anche cani e gatti diventando anziani e il numero dei loro “acciacchi” può aumentare. Tra gli strumenti per comprendere se i pet sono in buone condizioni di salute e individuare problemi o potenziali problemi, esiste l’esame del sangue. Questo permette di fornire una serie di importanti informazioni, come per esempio valutare la funzionalità renale ed epatica o capire se l’animale è affetto da diabete.
Presso la Clinica Veterinaria Parabiago per tutto il mese di novembre e dicembre verrà applicato uno sconto del 50% sul prezzo degli esami del sangue negli animali anziani. È sufficiente fissare un appuntamento chiamando il numero 0331556605.
Vengono considerati anziani i gatti > 8 anni, i cani di taglia piccola maggiori di 10 anni, di taglia media maggiori di 9 anni e di taglia grande maggiori di 7 anni.
lunedì 21 ottobre 2019
GATTI: DENTRO O FUORI CASA?
Un dibattito che da tempo divide i proprietari dei gatti è quello relativo all’opportunità o meno di lasciare uscire di casa i loro pet. Una domanda semplice, eppure estremamente complessa, dato che per rispondere è necessario conoscere l’animale, l’ambiente in cui vive, i pericoli a esso connessi, e via dicendo. Comunque, anche in possesso di tutte le informazioni, non è detto che si possa arrivare a una risposta corretta. Certamente il gatto, per natura dall’indole indipendente, preferisce allargare i propri orizzonti, esplorare l’ambiente esterno, arrampicarsi sugli alberi, cacciare le proprie prede e via dicendo. Ma ciò che lo attende al di fuori delle sicure mura domestiche è potenzialmente ricco di pericoli, specialmente in ambito cittadino. Il traffico, prima di ogni altra cosa, è il più letale dei nemici dei gatti, che spesso finiscono sotto qualche automobile. Tra le foto di questo post vi sono anche quelle di un gatto con una frattura scomposta (prima e dopo l’intervento), frutto proprio di un investimento nei pressi della propria casa. Appare ovvio che i gatti che vivono in campagna, lontano da strade e pericoli, siano i più papabili per una vita libera, che gli consenta a seconda delle situazioni (caldo/freddo, notte/giorno, ecc.) di scegliere tra interno ed esterno. Ma anche in questo caso vi sono delle obiezioni, tese, questa volta, a proteggere altri animali. Molti naturalisti non apprezzano che i gatti possano uscire poiché, in quanto predatori, uccidono parecchi piccoli animali. Negli anni passati, soprattutto in Inghilterra e in Australia, si sono sollevate forti obiezioni contro la possibilità di lasciare uscire i gatti di casa, poiché pronti a catturare uccellini e altri piccoli animali fino a mettere in pericolo intere specie e addirittura ecosistemi. Tornando a noi, il problema principale resta quello del già citato traffico. Per questo riteniamo sconveniente lasciare che il micio di casa abbia accesso all’esterno in zone ove vi è circolazione di auto. In ogni caso, vista anche la testardaggine dei gatti e le loro doti di escapisti, si consiglia di dotare il micio di casa di microchip e collarino con targhetta e numero di telefono, in modo che sia facilmente riconducibile alla propria casa nel caso uscisse o riuscisse a scappare. Nel caso ancora più sfortunato rimanesse ferito, bisognerà portarlo immediatamente presso il più vicino veterinario o pronto soccorso veterinario, perché venga sottoposto ad analisi onde verificare che non abbia fratture o emorragie, e, in caso contrario, intervenire prontamente.
mercoledì 16 ottobre 2019
LA STORIA DI PAOLETTA
Talvolta nella sfortuna si può essere fortunati. Paoletta è il nome dato alla simpatica gatta che vedete nelle foto di questo box. È stata trovata in un parcheggio con le orecchie molto danneggiate. Alla persona che l’ha incontrata è bastato dire “salta in macchina” e Paoletta, nome datole d’impulso in quell’istante, è effettivamente salita in macchina per essere portata nella nostra Clinica. Le orecchie erano devastate da un tumore cutaneo, a tal punto che si è dovuto amputarle. La persona che l’ha trovata è stata così altruista da farsi carico di metà delle spese veterinarie, mentre la Clinica ha coperto il rimanente. Intervento e cure mediche sono stati efficaci e Paoletta si è ripresa perfettamente. È un po’ buffa senza le orecchie, e ha perso l’udito, ma sta benissimo ed è vivace. Ora le manca solo una cosa per essere completamente felice: trovare una famiglia che la adotti. Se siete interessati a farla diventare parte della vostra famiglia, potete chiamare il numero della Clinica (0331556605). Una raccomandazione: Paoletta ora sta bene, ma è pur sempre una gatta sorda, quindi richiede un po’ più attenzione e non può uscire di casa.
giovedì 10 ottobre 2019
LA GRAN BRETAGNA PERDE IL 60% DELLE SPECIE ANIMALI!
Uno studio inglese condotto da 70 organizzazioni governative e indipendenti su circa 7 mila specie ha riscontrando un calo del 26% dei mammiferi e del 50% degli uccelli che si stanno estinguendo, mentre la diversificazione delle specie è calata del 13%. In altre parole, In Gran Bretagna dal 1970 le principali specie animali sono diminuite del 60%!
Anche i vegetali sono in pericolo: una pianta su cinque è classificata a rischio estinzione (in tutto 440), il 15% dei funghi e licheni (in 232) e ogni anno sparisce una specie di fiore di campo. Situazione problematica anche per i fondali marini: tra il 2010 e il 2015 il 50% delle aree di pesca ha subito un evidente sovrasfruttamento, mentre gli habitat sono sempre più inquinati da rifiuti di plastica e microplastiche, ingerite da pesci e uccelli marini.Lo studio identifica anche le cause di tale disastro, accusando principalmente l'agricoltura intensiva, che ha aumentato considerevolmente l'utilizzo dei pesticidi e fertilizzanti, e i cambiamenti climatici, particolarmente significativi in Gran Bretagna dove dal 2002 si sono registrati i 10 anni più caldi di tutta la storia. Servono misure drastiche e immediate. Un messaggio che, fortunatamente, comincia a essere accolto dalle persone, testimoniato dal crescente sostegno dei cittadini alla conservazione della natura.
mercoledì 2 ottobre 2019
I GATTI SI AFFEZIONANO?
Finora abbiamo sempre pensato che i cani si affezionassero agli uomini molto più dei gatti, ritenuti meno affettivi e più indipendenti. Un recente studio pubblicato dalla rivista Current Biology sostiene invece che l'abilità di legarsi agli agli esseri umani non è esclusiva dei cani. Inoltre, sostiene che l'attaccamento dei gatti può essere di tipo sicuro, se il gatto si sente protetto, o insicuro se prova emozioni contrastanti.
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